«Questa esposizione dimostra la plasticità culturale di Terni che è capace di passare da iniziative romantiche, ancora sono in corso quelle dedicate a San Valentino, a quelle di spessore scientifico». Così il direttore del Polo scientifico didattico di Terni dell’Università degli studi di Perugia, Stefano Brancorsini, venerdì mattina durante la conferenza di presentazione di ‘Materiality’. Si tratta di una mostra interattiva su nano e bio-materiali per lo sviluppo sostenibile, organizzata nell’ambito del progetto Pnrr ‘Vitality’ e che resterà a Palazzo Carrara fino al 19 marzo.
‘Materiality’ A rompere il ghiaccio l’assessora alla Scuola e Università Viviana Altamura che, ringraziando i ragazzi presenti, ha sottolineato: «Crediamo fortemente nella sostenibilità, tema cruciale per Terni vista la vocazione industriale della città. Si sta investendo molto nella crescita della città universitaria e la mostra è anche il segno di questo impegno e di una grande collaborazione tra enti, istituzioni e associazioni». Al suo fianco anche l’assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali: «Questa città in passato è stata patria di grandi scoperte, cito la plastica grazie agli studi del professore Giulio Natta, una innovazione che ha cambiato il modo di fare e pensare. Terni è anche la patria della siderurgia e il cuore della città deve continuare ad essere fondato sull’industria, che però deve essere sostenibile. Questo può essere fatto solo attraverso le conoscenze, ecco l’importanza dell’università».
Università Presente anche il delegato del Magnifico Rettore dell’Università di Perugia e direttore del Polo di Terni, Brancorsini che intervenendo si è rivolto «ai giovani perché sono il futuro e perché nel rapporto tra imprenditoria, università e lavoro dovrebbero fare da padroni. Studiare e conoscere in un intreccio tra l’università, il mondo degli studenti, il territorio, le fabbriche, le aziende e l’industria insieme a grandi iniziative europee come ‘Vitality’. Questi ed altri progetti – ha spiegato – hanno l’ambizione di portare a uno sviluppo e a un’apertura del territorio in grado di trasformare e realizzare una società diversa. In tutto questo la collaborazione con Terni città universitaria, con il comune, la fondazione Carit e altri soggetti interessati è indispensabile. Devo dire che è la prima volta che il territorio ci fornisce un’idea chiara di sviluppo universitario: Pentima, l’economia circolare, la possibilità di avviare una facoltà di scienze motorie. A Terni la cultura della studio dei materiali è piuttosto recente ma molto radicata e può portare grande innovazione».
La mostra Ad illustrare ai ragazzi presenti in mattinata i dettagli tecnici della mostra è il professore del dipartimento di Fisica e Geologia, Giovanni Carlotti: «Si concretizza oggi il lavoro di tanti mesi sviluppato nell’ambito di un progetto che porterà allo sviluppo a Terni di un polo di ricerca sui biomateriali, ma che vuole coinvolgere tutta la società perché tutti capiscano che il futuro deve far leva sulla sinergia tra chi forma e educa i ragazzi e chi produce». La mostra ideata come «itinerante» è una mostra itinerante si compone di grandi pannelli retroilluminati e monitor interattivi per scoprire i piccoli e grandi segreti dei materiali e dei dispositivi impiegati per studiarli. Allestita a Palazzo Carrara ospiterà ogni giorno classi di scuole secondarie di primo e secondo grado e poi, ogni giovedì, bambini e famiglie. Sarà aperta al pubblico giovedì 27 febbraio, il 6 e il 13 marzo dalle 16 alle 19.











