di M.T. e D.B

Al momento è molto meno di un progetto su carta, al massimo un’idea, un’ipotesi tutta da studiare e da valutare per ripensare l’accesso dalla zona nord di Perugia verso l’area di Pian di Massiano anche, perché no, attraverso delle gallerie. Sarebbero tre chilometri di galleria, da percorrere, in pochi minuti, in due tunnel diversi. Questo il progetto spuntato giovedì in commissione Bilancio, del Comune, mentre si discuteva di una proposta del movimento 5 Stelle sulla viabilità cittadina.

Il progetto La notizia viene riportata da ‘La Nazione’ e, – come scrive il giornalista Michele Nucci – pur trattandosi solo di una idea, ha compiuto già passaggi e ha sviluppato gambe solide da potere entrare nel nuovo piano della mobilità del Comune di Perugia. Il punto di partenza è il vecchio progetto della cosiddetta Gronda Nord, ovvero del collegamento tra Ponterio, San Marino e San Matteo, San Marco attraverso una galleria e poi giù verso Pian di Massiano. Un dossier da fine anni Novanta chiuso in un cassetto anche per il suo costo faraonico: circa 150 milioni di euro.

I tunnel Da quanto è stato illustrato si tratta di una perforazione della montagna su cui si adagia il centro storico perugino, nella parte bassa, da Ponte Rio, fino a Pian di Massiano. Un buco, anzi due di circa 3 chilometri, per un costo di 35 milioni di euro, che potrebbero essere finanziati prevalentemente dai fondi strutturali tramite la Regione. Oltre ai fondi europeri 2014-2020 ci sarebbero anche quattrini derivanti da un contributo del ministero ai Trasporti.  Come riporta il quotidiano, l’ingegnere del Comune Naldini, sembra crederci per davvero, indicando anche quello che potrebbe essere il tracciato: apertura del diaframma a Ponte Rio, passaggio sotto la zona dell’università, quindi il buco sotterraneo continua in zona Elce, direzione Santa Lucia, sbucando infine a Pian di Massiano. Un modo per tagliare l’intero anello di ‘raccordo’ che da Ponte Felcino arriva a Madonna Alta, in parte attraverso la E45 e in parte lungo la Perugia Bettolle. Ma oltre a decongestionare tutto quel traffico e quell’ingolfamento, potrebbe liberare gran parte del ‘serpentone’ che si immette in alcune arterie interne per chi venendo dalle zone di Nord Est, in direzione Città di Castello, Gubbio, Valfabbrica eccetera, attraversa le vie cittadine per raggiungere la zona della stazione.

6 replies on “Un tunnel sotto il centro di Perugia, da Ponte Rio al Curi per evitare il raccordo”

  1. Si potrebbe far pagare un pedaggio di 1 o 2 euro per un periodo di tempo. Sempre meglio che fare code chilometriche tutti i giorni per andare da una parre all’altra della città. Tempo, più benzina, stress, costano molto di più.

  2. Ma se il minimetro lo avessero fatto scendere dalla parte del fosso di ponte rio , collegandolo poi al fcu di pontevalleceppi ? Avremo anche rivalorizzato piazza grimana ,ed avremo meglio collegato la periferia est dei ponti con la ovest di ellera/s.sisto … A che serve costruire più strade quando dovremo valorizzare il trasporto pubblico.

  3. progetto giusto e naturale…. da 50 anni se ne parla
    ciliegina sulla torta una funicolare tra piazza grimana e ponte rio (parcheggio).
    In una città Normale da anni era realizzato

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