Metri quadri di suolo consumati per abitante, di ogni comune

di Maurizio Troccoli

Il territorio umbro ha un consumo di suolo, tra i migliori in Italia. Soltanto il 5,26 percento della sua superficie regionale è coperta da cemento, strutture artificiali o impianti, come ad esempio quelli solari. La Lombardia, che è la regione con il più alto consumo di suolo, ne ha più del doppio occupato, con una percentuale del 12,6%. Seguita dal Veneto con 11,88 percento e dalla Campania con il 10,52%. Nel Centro Italia, Toscana, Marche e Lazio hanno percentuali maggiori delle nostre, rispettivamente 6,17%, 6,96% e 8,16%. Mentre l’Abruzzo ha il 5% di suolo consumato.

Le due province Quello che più incuriosisce, dai dati rilevati da Ispra, è la differenza, interna all’Umbria, con comuni che hanno una percentuale altissima di consumo di suolo. Nell’anno 2022 la provincia di Perugia presenta un consumo di suolo pari a 34.542 ettari. E cioè una percentuale del 5,46 percento del totale della sua superficie. Di contro la provincia di Terni ha consumato 9.892 ettari di suolo, con una percentuale di 4,66% del totale. Tra il 2021 e il 2022 in provincia di Perugia sono stati consumati altri 56 ettari contro i 9 in provincia di Terni.

Le due città Se dalle province ci spostiamo alle città, Terni ha più suolo consumato di Perugia ovvero il 12,66% contro 1,33%, ma negli anni 2021 e 2022, Perugia ha consumato altri 8 ettari mentre Terni 6.

Classifica per ettari La classifica per ettari consumati vede la prima città Perugia con 5.090, la seconda Terni con 2.686 ma, Città di Castello ne ha soltanto pochi meno di Terni ovvero 2.187, come anche Foligno (2.116) e Gubbio (1.832).

Classifica per percentuali di consumo sul totale La classifica di percentuali di suolo consumate rispetto a quelle disponibili per ogni Comune vede Bastia Umbra al primo posto con una percentuale di suolo consumato altissima, ovvero il 25,79% della sua superficie è coperta artificialmente. Segue Corciano con il 14,79%, Terni con il 12,66%, Perugia, con meno della metà di Bastia Umbra, ovvero l’11,33%, Citerna e Deruta sono intorno al 10%, Spello, Torgiano, Attigliano e Giove stanno tra il 9 e l’8% delle proprie superfici comunali consumate.

Consumo negli ultimi anni La classifica del suolo consumato tra il 2021 e il 2022, in termini di ettari, vede Perugia con 8 ettari consumati, seguita da Terni con 6, Corciano, Gubbio e Spoleto con 5, Gualdo e Assisi con 4, Valfabbrica e Castiglione con 3.

Il costo del suolo consumato Il suolo consumato, è stato calcolato, avere un costo equivalente che siamo costretti a pagare in termini di servizi ecosistemi vengono a mancare e che bisogna sostituire. All’Italia costa 9 miliardi l’anno rimpiazzare artificialmente ciò che il suolo forniva gratis, ovvero la regolazione del microclima e del regime idrogeologico, la produzione agricola, lo stoccaggio di Co2. E questo al netto dei danni causati da frane, esondazioni e catastrofi nelle quali l’intervento umano risulta spesso fattore determinante.

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