di Beatrice Bernardini
«Un’esperienza che ha unito sport, solidarietà, amicizia e inclusione». Definisce così l’atleta Marco de Paolo l’impresa sportiva realizzata insieme all’amico di sempre Sergio Stocchi in occasione della 29esima “Placentia half marathon”. I due atleti di origine spoletina domenica 10 maggio hanno, infatti, spinto per i 21 km del percorso di gara un altro loro amico Giorgio Vaghi, disabile in carrozzina, che ha così potuto tagliare il traguardo di una mezza maratona, coronando un sogno.
«Fisicamente è stata impegnativa, anche a causa di condizioni meteorologiche avverse, ma onestamente non abbiamo sentito la fatica, perché a sostenerci c’era la volontà di riuscire a far vivere questa emozione a Giorgio», ha raccontato a Umbria24 De Paolo, che è un atleta della Mud&Glory academy di Spoleto, come lo è Stocchi: i due sono peraltro gli stessi protagonisti della “Umbria epic adventure“, l’impresa compiuta l’estate scorsa macinando 600 km con 10 mila metri di dislivello tra corsa, bici e canoa.
Vaghi, invece, non è spoletino, ma originario di un paese vicino al lago di Como e, come spiegato da De Paolo, «ama e pratica lo sport, da cui trae forza e motivazione». Tagliare il traguardo di una mezza maratona, peraltro prestigiosa come quella di Piacenza, era un desiderio che Vaghi covava da tempo, con De Paolo e Stocchi che hanno tentato, riuscendoci, di realizzare. «Giorgio è il vero e unico eroe di questa impresa sportiva, perché – dice ancora De Paolo – partecipando alla mezza maratona di Piacenza ha scelto di lanciare un messaggio forte, nel tentativo di ispirare altri e, come dice lui stesso, di “aprire nuovi orizzonti”».
