di Maria Giulia Pensosi
«’Fuori’ è il nostro grido, ‘Fuori’ è la nostra storia e la nostra volontà per il futuro. ‘Fuori’ è la necessità di esporsi come persone manifestando la libertà sui nostri corpi, sulle nostre relazioni, sulle nostre esistenze. ‘Fuori’ è il grido contro chi esercita dinamiche di potere sulla nostra esistenza queer, perseguitando le identità non binarie e trans. ‘Fuori’ è il grido di chi non può più permettersi e permettere tutto questo». Queste le parole che recita il manifesto dell’Umbria Pride 2025 ed è proprio al grido di ‘Fuori’ che l’ondata arcobaleno promette di ‘invadere’ Terni il 5 luglio in occasione della parata finale che partirà da piazzale della Rivoluzione Francese. Una manifestazione, come quelle in tutte le altre regioni d’Italia e, da ultimo, quella a Budapest, per chiedere diritti, uguaglianza, per dire ‘stop alle discriminazioni’, per chiedere di essere ascoltati e riconosciuti.
Umbria Pride a Terni: il percorso Secondo il presidente di Omphalos Perugia e di Esedomani Terni, il 5 luglio sono attese «migliaia di persone». Dal capoluogo infatti l’associazione Lgbtqia+ ha organizzato almeno quattro pullman per raggiungere Terni. Il corteo dell’Umbria Pride partirà da piazzale della Rivoluzione Francese per poi spostarsi lungo via della Bardesca, viale Brin, via Campofregoso, ponte Garibaldi, via Guglielmi, piazza Ridolfi, corso del Popolo, via Enrico Lattes. L’ondata arcobaleno raggiungerà il Baravai dove sono previsti gli interventi finali e alle 22 l’Umbria Pride party organizzato dall’associazione Esedomani e da Eternitè.
‘Fuori’ «Da quando abbiamo scelto di diventare ‘Umbria Pride’ abbandonando ‘Perugia Pride’ abbiamo maturato l’idea di portare la parata in tutta la regione, non solo a Perugia. Partiamo quindi da Terni e speriamo di poter raggiungere nei prossimi anni anche altre città – così Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos a Umbria24 -. La ragione principale è che il Pride ‘va’ dove c’è più bisogno. A Terni la comunità lgbtqia+ e il territorio associativo è in difficoltà e noi proviamo a dare il nostro piccolo contributo cercando di portare tante persone e facendo una manifestazione che prova a risvegliare le coscienze e l’attivismo». Secondo Bucaioni «i Pride sono sempre più partecipati perché le persone sono coscienti che i nostri governi e i nostri Paesi devono ancora fare qualcosa in più, si scende in piazza per questo. Sono convinto che anche a Terni avremo tanta partecipazione, a Perugia lo scorso anno eravamo circa 10 mila». Tante, oltre a quelle del comitato organizzativo Umbria Pride (Omphalos, Esedomani, Famiglie Arcobaleno, Rete Lenford, Amelia Pride e Agedo Terni), le associazioni e le organizzazioni che hanno aderito alla manifestazione. Tra le adesioni anche quelle di gruppi e partiti politici.
Montali: «Terni città omofoba» «Siamo molto orgogliosi di organizzare il Pride a Terni – dichiara Luca Montali, presidente di Esedomani -. E’ importantissimo portare la parata nelle periferie, perché è proprio nelle periferie che la comunità Lgbtqia+ è sottoposta a maggiore stress e limitazioni. Diciamolo chiaro e tondo: Terni è una città profondamente omofoba, lo è diventata, prima non lo era. La comunità arcobaleno è costretta a nascondersi perché sennò ‘sono problemi’ a casa, a lavoro, con gli amici. La situazione è peggiorata negli ultimi 10 anni». Ed è proprio farsi sentire per essere ascoltati o più semplicemente per avere il diritto, come tutti, di essere liberi l’obiettivo della parata. L’appuntamento è sabato, dalle 16.30.
