L'amministratore delegato di UM Franco Viola (foto F.Troccoli)

di D.B.

È scontro aperto tra l’amministratore delegato di Umbria mobilità Franco Viola e Luciano Della Vecchia, assessore provinciale ai Trasporti. Motivo del contendere, le dichiarazioni di Della Vecchia dei giorni scorsi a proposito delle difficoltà nel pagamento degli stipendi. Parole con cui si adombra anche qualche responsabilità interna all’azienda: «Gli stipendi vanno pagati, non c’è altro da dire. I soldi ci sono, eccome. Non è possibile – ha detto Della Vecchia – che non vengano pagati gli stipendi, qui c’è qualcuno che rema contro Umbria Mobilità e lo fa, sistematicamente, ogni volta che la situazione sembra tornare alla normalità. C’è qualcuno che farebbe meglio andare a casa invece di continuare a sedere sulla stessa scrivania nonostante sia in pensione».

Sorpresa e sconcerto Parole che il cda ha appreso «con sorpresa e sconcerto». «Le dichiarazioni riportate dalla stampa – scrive Viola – tra cui anche quella che “i soldi ci sono”, hanno messo in discussione la capacità ed anche la stessa onestà di chi amministra e conduce l’azienda in una grave situazione di crisi di liquidità, crisi all’assessore ben nota». Secondo Viola è stato «attaccato ingiustamente l’operato di chi quotidianamente lavora in prima persona per il mantenimento del delicato equilibrio finanziario».

Lo strappo Tensione che si aggiunge ad altra tensione visto che poche ore fa si è consumato lo strappo tra i vertici della società e i sindacati a proposito dell’accordo sulle clausole di salvaguardia sottoscritto ad agosto. Le sigle in una nota hanno infatti riferito che «l’amministratore unico della new-co Franco Viola ha dichiarato la sua indisponibilità a sottoscrivere un accordo che contenga le clausole di salvaguardia sottoscritte a suo tempo dalle organizzazioni sindacali con il presidente di Umbria Tpl e Mobilità Spa e le istituzioni proprietarie della medesima». Uno strappo che ha portato alla dichiarazione dello stato di agitazione.

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