di Daniele Bovi
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L’altra questione che ha tenuto banco lunedì mattina nel corso della conferenza stampa dei soci di Umbria Mobilità, dove Catiuscia Marini ha annunciato il maxi-prestito della Regione, è quella del prezzo dei biglietti. A riguardo la presidente ha rimarcato con forza un concetto, ovvero che con il biglietto non si risana l’azienda ma si finanzia semplicemente il trasporto. Detto questo però, come stabilisce la legge di stabilità del costo complessivo del tpl il biglietto deve coprire almeno il 35% e oggi in Umbria la percentuale è intorno al 20%. In futuro quindi, con il nuovo piano e i nuovi contratti di servizio (ad oggi i servizi vengono svolti in proroga dato che sono scaduti il primo gennaio) si alzeranno i corrispettivi che le amministrazione pagano a UM (1,85 euro a chilometro più Iva, ritenuti dall’azienda stessa non più sostenibili) e i prezzi dei biglietti. Azioni necessarie perché, come spiegava anche il vecchio management, la società rimette circa 8-9 milioni all’anno perché «strutturalmente squilibrata», ovvero perché i ricavi non coprono i costi. Da qui gli interventi su corrispettivi e tariffe.

Lotta all’evasione Un aumento non per tutti i comuni. Non certo per Perugia ma ad esempio per tutte quelle aree (vedi folignate e spoletino) dove i prezzi sono ritenuti troppo bassi. L’azienda poi cercherà di recuperare anche fette di evasione attraverso una serie di azioni spiegate direttamente dal nuovo amministratore delegato Franco Viola. Prima di tutto Viola osserva che dai dati in suo possesso i «portoghesi», ovvero quelli che non pagano il biglietto, rappresentano un fenomeno consistente nelle aree urbane e meno sulle tratte extraurbane. «Sappiamo – dice – che è un fenomeno deleterio e per questo aumenteremo i controlli con più personale e più turni di controllo». Inoltre, ma per questo è necessaria l’autorizzazione del ministero dei Trasporti già richiesta dall’azienda, si pensa di estendere la sperimentazione dei tornelli «a tutta la flotta». Per il momento infatti sono montati solo su pochi mezzi.