di Daniele Bovi
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I soldi ci sono, il che è già una buona notizia per i 1.300 dipendenti di Umbria mobilità, ma arriveranno in due tranche. La decisione è emersa nel corso di un incontro tra azienda e sindacati che si è tenuto venerdì: la prima parte degli emolumenti arriverà il 12 settembre e sarà di 1.200 euro, cifra che ‘copre’ la gran parte dei lavoratori; per chi ha una busta paga più ‘pesante’, ci sarà da aspettare fino al 27 settembre. Il 12 inoltre l’azienda provvederà a pagare una rata della 14esima così come stabilito nei mesi scorsi dall’accordo tra UM e rappresentanti dei lavoratori. Da qui a fine mese poi si gioca un’altra partita fondamentale, quella della vendita del 70% di Umbria mobilità Esercizio, la srl frutto del recente scorporo.
La vendita Due, gli italiani di Busitalia e i francesi di Ratp, i gruppi industriali che si sono detti interessati a rilevare il pacchetto (un altro 30% potrebbe essere messo in vendita da UM entro un anno con l’obbligo per l’acquirente di rilevarlo): dal primo settembre è aperta a loro nella sede dell’azienda la cosiddetta data room, dove a disposizione i possibili compratori hanno tutti i dati e i numeri che riguardano Umbria mobilità. Lunghe giornate di analisi che si dovrebbero concludere con una proposta di acquisto vincolante entro il 30 settembre. Poi la palla passera al management della società che valuterà le offerte e procederà, entro l’anno, all’aggiudicazione.
Lo sciopero Mercoledì intanto sarà sciopero. In coincidenza con l’avvio del nuovo anno scolastico infatti la segreteria regionale dell’Ugl Trasporti ha indetto 24 ore di mobilitazione. Nella provincia di Perugia i servizi urbani ed extraurbani saranno garantiti tra le 6 e le 9 e tra le 12 e le 15, mentre in quella di Terni dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30. Il segretario dell’Ugl Trasporti si aggiunge al coro di critiche per l’aumento dei biglietti (da ultime sette associazioni dei consumatori): «Stiamo assistendo – scrive – a quello che non avremo mai voluto vedere, ossia l’epilogo negativo di un’azienda fino a ieri fiore all’occhiello dei trasporti umbri. Vedi l’aumento delle tariffe deciso in modo frettoloso dagli enti proprietari con un evidente fine di rendere l’azienda più appetibile per chi la comprerà. Con ulteriori tagli di servizi rivolti ai cittadini sempre per lo stesso fine ossia per cedere la gestione dei servizi di trasporto locale in mani private».
