Dopo la presa di posizione della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sottosegretario Rocco Girlanda, dopo la lettera a Moretti diffusa sabato, risponde con un’altra nota stampa e dice: «Sono fortemente dispiaciuto che le mie parole siano state lette in una maniera assolutamente strumentale e faziosa da parte della Presidente della Regione: il mio interesse è salvare Umbria Mobilità e l’interezza dei suoi lavoratori che, purtroppo, si trovano in questa situazione per la precisa responsabilità di chi ha gestito, in maniera diretta e indiretta, questa azienda partecipata».
Fesseria la turbativa d’asta Rocco Girlanda, Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, rispondendo alla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, sulla vicenda di Umbria Mobilità, precisa inoltre che «parlare di turbative d’asta è una fesseria, tanto più in quanto condivido in tutto e per tutto le preoccupazioni della Presidente che, tuttavia, omette di ricordare le precise responsabilità amministrative, gestionali e politiche di chi ha portato l’azienda in questo stato, confermate oggi, quali scelte manageriali sbagliate, anche dal segretario regionale della Cgil, Mario Bravi. Oggi, infatti, si auspica che un soggetto partecipato dallo Stato, quale il Gruppo Ferrovie, attraverso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, risolva un problema nato e sviluppatosi da una gestione aziendale locale che definirei quanto meno poco oculata, tentando di nascondere le cause di questo stato di cose dietro la riduzione dei contributi statali al trasporto pubblico locale, palesando quindi l’incapacità di questa azienda di competere sul mercato senza l’aiuto di fondi pubblici, ovverosia le tasse pagate dai cittadini. Ben venga, quindi, qualsiasi soluzione, ma con l’assoluta certezza del mantenimento degli attuali livelli occupazionali, dopo un accurato esame dello stato in cui versa la stessa società, affinchè questa operazione non si riduca ad un mero passaggio di consegne di buchi di bilancio da parte di un’azienda locale ad una statale. Da parte mia – conclude Girlanda – come ho sempre fatto per tutte le necessità della mia regione, resto sempre a disposizione per quanto inerente le mie competenze per una felice conclusione di questa vicenda».
