di Daniele Bovi
I 1.300 lavoratori di Umbria Mobilità rimarranno senza quattordicesima. Non ha dato infatti risposte positive in tal senso l’incontro di martedì pomeriggio tra il cda dell’azienda e i sindacati che promettono una nuova mobilitazione. La «montagna» di soldi arretrati (oltre 35 milioni di euro) che la società di trasporti regionale non riesce a riscuotere ancora dal Comune di Roma dove Umbria Mobilità ha contratti per alcuni milioni di chilometri, si frappone così tra i lavoratori e le loro quattordicesime. Solo per pagare queste ultime, in teoria entro il 20 di luglio, servirebbe oltre un milione che l’azienda al momento non ha: una crisi di liquidità che sta creando qualche problema ad una società che molti ribadiscono essere fondamentalmente solida.
Non ci sono i soldi Ai sindacati nel corso dell’incontro è stato quindi riferito che i soldi non ci sono, che si sta cercando di generare liquidità anche chiamando «alla responsabilità» i soci come ad esempio Provincia di Perugia e Regione. L’azienda ha poi assicurato che si sta lavorando per il pagamento, i primi di agosto, della mensilità di luglio preferendo così mettere momentaneamente da una parte il capitolo quattordicesime dando priorità agli stipendi. I sindacati, da parte loro, nel corso dello sciopero per il contratto nazionale indetto venerdì, daranno probabilmente vita ad un presidio con una conferenza stampa per tornare sul tema dei pagamenti. Da parte loro i rappresentanti dei lavoratori vogliono garanzie su stipendi e quattordicesime e chiedono un nuovo incontro alla società per conoscere quali sono i piani per il futuro.

