Torna la fermata piazza Carducci, tensione tra Comune e Um (foto Fabrizi)

di Daniele Bovi
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Cambio parziale di linea sul pagamento degli stipendi e delle altre spettanze ai 1.300 lavoratori di Umbria Mobilità, l’azienda unica regionale dei trasporti. Se nel pomeriggio di mercoledì infatti sembrava che gli emolumenti di giugno sarebbero stati corrisposti regolarmente il 10 luglio mentre una tantum e 14esime a rate entro la fine dell’anno, nel corso della giornata qualcosa è cambiato. A dimostrarlo c’è il fax spedito alle organizzazioni sindacali poco prima dell’ora di cena, con oggetto il «pagamento competenze al personale dipendente». «Stante la necessità di conciliare – è scritto – le diverse obbligazioni finanziarie della società, già scadute o in scadenza nel corrente mese, nei confronti del proprio personale con le criticità finanziarie che coinvolgono la società stessa, con la presente appare doveroso informare, per tempo, anche per una formale condivisione, sulle date e sulle modalità con le quali tali obbligazioni verranno soddisfatte».

Stipendi e 14esime Al punto uno c’è la corresponsione della mensilità di giugno: la data viene spostata dal 10 luglio al 20, «fatta salva una anticipazione di tale data qualora ciò si renda possibile». E a dimostrazione di come la situazione sia fluida c’è un altro fax inviato sempre ai sindacati e arrivato alle 8 di giovedì mattina. Un documento brevissimo con il quale il direttore amministrativo dell’azienda, Mauri Proietti informa che «di seguito ed a parziale rettifica di quanto comunicato con la precedente nota», gli stipendi verranno versati entro il 16 luglio. Gli altri due punti del primo fax riguardano l’una tantum derivante dal contratto nazionale e le 14esime. Il 50% dell’una tantum sarà pagata entro il 16 di luglio insieme agli stipendi mentre dell’altra metà non c’è traccia nel documento ma potrebbe essere versata ad agosto. Le 14esime invece verranno divise in sette rate tra agosto e febbraio 2014, due mesi in più rispetto a quanto emerso mercoledì. Se per quanto riguarda il primo punto si può parlare di semplice comunicazione, sugli altri due invece UM chiede ai sindacati di dire la loro così da arrivare ad un accordo da mettere nero su bianco.