di Daniele Bovi
Da Umbria Jazz a Eurochocolate, ma non solo. Da qualche settimana è nelle mani della giunta comunale di Perugia la bozza di regolamento che recepisce una delle novità introdotte la scorsa estate dal decreto legge 50, ovvero dalla manovra correttiva del governo Gentiloni: a pagare i servizi garantiti dagli agenti della polizia municipale in occasione di eventi privati saranno, a Perugia come nel resto d’Italia, gli organizzatori. Il testo ancora non è stato approvato da Palazzo dei Priori ma regole chiare sono state richieste anche su questo fronte dagli agenti durante la trattativa con il Comune che, giovedì, si è impantanata in Prefettura con tanto di sciopero confermato. Le nuove norme dunque pongono interamente a carico del privato promotore o organizzatore di un evento le spese relative all’impiego di personale della polizia locale e stradale impiegato nella sicurezza. Tutte ore di servizio in più che, inoltre, non dovranno essere calcolate come straordinari.
VIGILI URBANI CONFERMANO LO SCIOPERO
Le nuove regole Ai Comuni spetterà la definizione dei criteri di calcolo degli oneri ed è chiaro che problemi potrebbero sorgere laddove le scelte della municipale siano in contrasto con quelle degli organizzatori, che potrebbero essere tentati di risparmiare su questo fronte. Per quanto riguarda Perugia comunque non si parla certo di cifre stratosferiche: escludendo le partite, il comando stima tra i 20 e i 25 mila euro all’anno per eventi come Eurochocolate o Umbria Jazz dove vengono impiegate tre pattuglie nei giorni feriali e cinque in quelli festivi. Nella bozza di regolamento è previsto anche il preventivo, da presentare almeno 10 o 15 giorni prima, e le modalità di pagamento delle somme che andranno a finire all’ufficio personale.
Guarducci Commentando attraverso il suo profilo Twitter la notizia il patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci, da pochi giorni ormai ex assessore a cultura e turismo del Comune di Assisi, spiega che «Tosap, imposta pubblicità e imposta di soggiorno sono più che sufficienti a coprire questi costi e non solo. Ognuno quindi faccia la sua parte. Eurochocolate non gode di finanziamenti pubblici e offre una grande ricaduta in termini di immagine e ricchezza per la città». Di sicuro della bozza di regolamento si tornerà a parlare a breve.
Tosap, imposta pubblicità e imposta di soggiorno sono più che sufficienti a coprire questi costi e non solo. Ognuno quindi faccia la sua parte. #Eurochocolate non gode di finanziamenti pubblici e offre una grande ricaduta in termini di immagine e ricchezza per la città. pic.twitter.com/UYqWq2t3Fu
— Eugenio Guarducci (@Vadodifritto) April 13, 2018
Twitter @DanieleBovi
