Un aumento dei passeggeri del 7 per cento rispetto all’anno scorso, con picchi in particolare nei weekend che portano alla richiesta di un orario ancora più ampio. È stata un’edizione di Umbria Jazz da record anche per il Minimetrò che, nei dieci giorni del festival, ha trasportato complessivamente 153mila persone, il 7 per cento in più rispetto all’anno prima.

I dati Secondo i numeri comunicati lunedì dalla società, il giorno con il maggiore afflusso è stato venerdì 3 luglio, in occasione del concerto di Sting al quale hanno partecipato circa 13mila persone, quando il servizio, rimasto attivo fino alle 2.45, ha registrato oltre 22mila utenti trasportati. Per far fronte all’elevata richiesta sono stati attivati anche autobus integrativi lungo il percorso tra Pian di Massiano e via Cacciatori delle Alpi. Particolarmente significativi vengono definiti anche i dati relativi ai due sabati del festival, il 4 e l’11 luglio, entrambi con oltre 20mila validazioni. In tutte e due le giornate circa 10mila utenti hanno utilizzato il Minimetrò nella fascia oraria serale e notturna, tra le 21.05 e l’1.45, mettendo alla prova la capacità del sistema di gestire i flussi in uscita dagli eventi.

Orari più ampi La società che gestisce il servizio sottolinea come i forti picchi di affluenza registrati nei fine settimana rendano necessaria «una riflessione congiunta con l’amministrazione comunale e la Fondazione Umbria Jazz» per valutare, nelle prossime edizioni, un ulteriore ampliamento dell’orario di esercizio o il potenziamento delle navette di supporto.

Riduzione del traffico Secondo le stime riportate nel comunicato, l’utilizzo del Minimetrò avrebbe contribuito anche a ridurre sensibilmente il traffico privato verso il centro storico. Applicando i dati medi sul tasso di occupazione delle auto in Italia, si stima infatti che circa 60mila vetture in meno abbiano raggiunto il centro di Perugia durante i dieci giorni della manifestazione, con effetti positivi sulla congestione del traffico, sulla sosta e sulla sicurezza stradale.

L’ambiente Anche sul fronte ambientale il bilancio viene definito positivo. Considerando un tragitto medio di otto chilometri tra andata e ritorno da Pian di Massiano al Pincetto, sarebbero state evitate circa 90 tonnellate di anidride carbonica, una quantità che, secondo la società, equivale alle emissioni prodotte dal riscaldamento annuale di circa 60 abitazioni e il cui assorbimento richiederebbe la piantumazione di oltre quattromila alberi. Nel comunicato viene infine evidenziato come il Minimetrò si confermi «perno e protagonista del trasporto urbano, specie nei grandi eventi», garantendo un servizio considerato efficiente, sicuro e sostenibile.