Dichiarata l'emergenza idrica

Con un decreto firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, il governo ha dichiarato per l’Umbria lo «stato di emergenza idrica», così come richiesto dalla Regione. A renderlo noto è l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, esprimendo soddisfazione «per l’atteso provvedimento, che ci consentirà di fronteggiare la preoccupante crisi idrica che sta interessando l’Umbria con maggiore efficacia e celerità, mettendo in atto con procedure più snelle e veloci il Piano di interventi per l’emergenza idrica per il quale sono immediatamente disponibili circa 6 milioni di euro».

Attesa per l’ordinanza La dichiarazione dello stato di emergenza idrica era stato chiesto dalla Giunta regionale fin dall’aprile scorso, e ripetutamente sollecitato, con l’obiettivo di attivare le azioni e gli strumenti necessari a mitigare gli effetti che la perdurante carenza di precipitazioni ha sugli approvvigionamenti idropotabili, sull’irrigazione e la tutela ambientale. «Al decreto  – sottolinea Rometti – dovrà seguire ora l’ordinanza contenente modalità e criteri che ci permetteranno di contrastare l’attuale situazione, assai critica nonostante le opere che negli anni sono state realizzate, velocizzando procedure e investimenti del Piano che abbiamo già approvato per la cui efficacia, accanto a interventi per la riduzione delle perdite e al potenziamento del sistema acquedottistico, è di fondamentale rilievo il risparmio idrico».

Terni: stop attingimenti Oltre al caldo, l’Umbria dà segni sempre più evidenti di crisi idrica. La Provincia di Terni ha sospeso le licenze di attingimento per scopo irriguo in alcuni torrenti e tratti fluviali del territorio. Il provvedimento – spiega una nota di palazzo Bazzani – è entrato in vigore venerdì ed è stato emanato visto il perdurare di condizioni di siccità e di temperature elevate senza previsioni di piogge nel breve periodo. I corsi d’acqua oggetto del provvedimento, e dai quali non sarà possibile attingere, fino a nuove disposizioni, sono: Fosso Monterivoso, Fosso di Terria, Forma del Principe, Forma Quattrini (Comune di Ferentillo), Forma di Mezzo, Fosso Polino, Fosso dei Castiglioni (Comune di Arrone), torrente Aia (Comune di Narni), torrente Naia (Comune di Acquasparta), torrente Rio Grande (Comune di Amelia), Torrente Chiani – dal ponte di Olevole a valle fino alla confluenza con il torrente Paglia (Comuni di Parrano, Ficulle ed Orvieto), torrente Paglia – dal ponte di Allerona fino alla confluenza con il torrente Chiani (Comuni di Castelviscardo ed Orvieto). La situazione è costantemente monitorata e la polizia provinciale, i tecnici specializzati e le altre strutture di controllo ambientale vigileranno costantemente sul rispetto del divieto.

Marsciano limita l’uso dell’acqua Visto il perdurare di condizioni climatiche di siccità che stanno determinando una ulteriore e consistente minore portata delle sorgenti che alimentano gli acquedotti pubblici, il Comune di Marsciano ha emanato una nuova ordinanza che rappresenta una ulteriore restrizione dei consumi dell’acqua erogata dal Servizio Idrico pubblico. Con effetto immediato e fino al 30 settembre 2012, per l’intero arco giornaliero, e quindi per tutte le 24 ore di ogni giorno, è vietato l’uso dell’acqua del Pubblico Acquedotto per irrigazione degli orti e giardini, lavaggio di automezzi, cortili e strade, e per tutti gli altri usi impropri, diversi da quello igienico-sanitario e di pubblica utilità. È consentito il riempimento di piscine oggetto di attività commerciale o associativa soltanto con il previo contatto del gestore del Servizio Idrico per concordare modalità e precauzioni. «Chiediamo a tutti – afferma il Sindaco Alfio Todini – di capire quanto la situazione possa farsi critica, tenendo conto che le condizioni climatiche non consentiranno, nelle prossime settimane, un adeguato ritorno a livello delle falde idriche».

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