di Ivano Porfiri

Crollano le nascite in Umbria. Nel 2015 sono venuti alla luce appena 6.542 bambini, quasi 500 in meno rispetto all’anno precedente. Per trovare un dato inferiore bisogna risalire fino al 2000, quando la regione era nel pieno di un piccolo boom demografico, durato fino al 2008. Poi il lento, ma inesorabile calo, attutito per alcuni anni dalle nascite degli stranieri. Ora, però, anche quelle sono drasticamente diminuite, come confermano i numeri su ‘Natalità e fecondità’ dell’ultimo aggiornamento Istat, comparati con quelli degli anni precedenti. Il risultato è che ogni umbra ha in media 1,18 figli, che salgono a 1,67 per le straniere, per una media di 1,27.

Recessione demografica È il 2008 l’anno di volta, quello in cui gli umbri smettono di procreare a ritmi da crescita economica e legano lo sviluppo delle proprie famiglie a quello del Pil. Ne scaturisce una specie di recessione demografica. Da quell’anno al 2015, il calo delle nascite in Umbria è del 20,9% per cento (secondo solo a quello della Valle d’Aosta), passando da 8.271 nati a 6.542. Si vanifica così la ripresa che era stata registrata nel periodo 1995-2008, quando l’Umbria con il suo +30% di crescita era stata dietro solo a Emilia Romagna e Toscana.

MEDIALAB: NASCITE NEL 2014

Stranieri: nascite a picco E dire che, a partire dal 2004, a spingere in direzione contraria all’invecchiamento, c’era l’aumento costante delle nascite di bambini stranieri. Un andamento che, a differenza degli italiani, non si è arrestato nel 2008, continuando a crescere fino al 2011 (da 1.134 del 2004 fino a 1.527). Lì, però, la stampella è venuta meno: calo prima lieve e poi a picco passando dai 1.444 nati del 2013 ai 1.273 del 2014 ai 1.205 del 2015.

GRAFICO: L’ANDAMENTO DELLE NASCITE DAL 2004 AL 2015

Un nato su quattro da stranieri Vero è che, in 16 anni la società umbra è cambiata, colorandosi di tinte nuove. Nel 1999 solo il 9,4% dei nati aveva almeno un genitore straniero (il 6,2% entrambi). Nel 2015 ad avere un genitore non italiano è un neonato su quattro: il 25,6% per la precisione (il 18,4% li ha entrambi), più della media italiana del 20,7% ma anche di quella del Centro del 23,7%. Dei 1.205 nati da genitori stranieri nel 2015, sono 301 quelli di Paesi Ue (tra questi dominano i 280 rumeni), 380 dell’Europa centro-orientale (tra cui 239 albanesi, 62 macedoni e 33 moldavi, 24 ucraini), 343 africani (tra cui 193 marocchini, 39 nigeriani, 32 egiziani, 28 tunisini, 16 camerunensi), 109 asiatici (tra cui 34 cinesi, 29 indiani, 17 filippini, 11 bengalesi), 72 americani (tra cui 42 ecuadoriani, 16 peruviani, 9 dominicani).

Genitori sempre più vecchi Si conferma anche il progressivo invecchiamento dei genitori umbri. L’età media delle mamme italiane è 32,5 anni mentre per le straniere è 28,4 per una media di 31,6 (nel 1995 era 30,1). Mentre l’età media dei padri, nella nostra regione, è 35,4. Tornando alle mamme, nel 2015 solo il 9,91% ha meno di 25 anni, mentre l’8,07% ha oltre 40 anni. Ma se si guarda solo alle madri italiane, scendono al 6,32% le prime e salgono al 9,39% le seconde. Andando più nel dettaglio, nel 2015, 11 bambini umbri sono nati da madre minorenne (una 16enne e dieci 17enni) e 62 da una ragazza con 18-19 anni. La fascia 20-24 ha visto 575 nascite, quella 25-29 1.465, mentre la parte del leone la fanno le madri 30enni: 2.203 nati da madre della fascia 30-34 anni e 1.698 da quella 35-39. Sono stati 490 i nati da madre tra i 40 e i 44 anni e 38 da ultra 45enni (una ultra 50enne).

Un figlio su tre fuori dal matrimonio Altro dato eclatante dal punto di vista dei cambiamenti sociali, quello che attesta come in 20 anni passano dal 6,3% al 28,6% i figli nati da genitori non sposati, che raggiungono il 32,1% se si prendono in considerazione solo quelli con i genitori italiani.

Francesco e Sofia Ultima curiosità, i nomi più diffusi. Qui l’Umbria è perfettamente allineata al resto d’Italia: Francesco e Sofia stravincono.

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