Gli assessori Ciccone e Vinti con l'architetto Papa

di Iv. Por.

Dal 2006 al 2010, il numero degli incidenti mortali a Perugia cala sensibilmente (solo fra il 2009 e 2010, -18%, pur a fronte di un altrettanto leggero calo del flusso veicolare), determinando un miglioramento complessivo della sicurezza stradale ma i numeri nella nella città e nella regione sono ancora troppo elevati. E’ stato sottolineato, in una conferenza stampa, a Palazzo dei Priori, l’assessore comunale Roberto Ciccone (Mobilità) e l’assessore regionale Stefano Vinti (Trasporti) hanno tracciato un bilancio dei risultati raggiunti e delineato nuove azioni. Con loro, l’architetto Stefania Papa.

Numeri umbri E’ sconcertante, secondo Vinti, che «ancora oggi, il tema della sicurezza non sia prioritario nel confronto politico. Eppure i dati ufficiali al 2011 parlano, per l’Italia, di 1.045 morti e 55.079 feriti di cui 2 mila gravi con rilevanti disabilità permanenti. Il costo sociale per il paese è di 5.511 milioni di euro. In Umbria, a fine 2011, ci sono stati 61 morti, 4.079 feriti, con un costo sociale di 385 milioni di euro. Il costo pro-capite è di 435 euro in Umbria, 443 euro a livello nazionale.

Il costo Il rapporto tra costo sociale e Pil in Umbria vale il 2.2%. «Tra il 2001 e il 2011 – ha aggiunto Vinti – la capacità di migliorare la sicurezza stradale in Umbria e ridurre il numero delle vittime è leggermente maggiore della media nazionale. E quel -18% di incidenti mortali a Perugia segnano un contributo rilevante al dato regionale». Per l’assessore, i risultati sono «buoni», ma quanto fatto è «ancora insufficiente. Anche la politica nella nostra regione non pone come prioritario un problema che è prima di tutto umano, oltre che sociale ed economico. Serve una svolta culturale. Sul nuovo Piano regionale dei Trasporti sarà prevista – ha detto Vinti – una iniezione di tecnologia per facilitare la fluidità del traffico veicolare in alcuni assi viari, tra cui Corciano-Perugia».

Progetto per i Ponti Secondo quanto rimarcato. il bilancio delle azioni e delle politiche intraprese è «positivo», ma ancora «insufficiente» in termini di vite umane perse. Dal 2004 a oggi, con i progetti “Più Sicurezza” sono stati investiti oltre 2 milioni di euro ed è in fase di studio un intervento infrastrutturale fra Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi per liberare il traffico pesante dai due centri abitati. A livello regionale, il nuovo Piano Trasporti punta sull’innovazione tecnologica.

La svolta del 2004 «Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nei giovani -ha detto l’assessore Ciccone -. Da dieci anni stiamo lavorando per costruire un progetto organico di riferimento per contrastare gli incidenti stradali e innalzare il livello di sicurezza. Fino al 2004, l’Umbria registrava dati negativi rispetto ad altre regioni del Centro Nord. Nell’ultimo decennio, il gap si è ridotto e in alcuni casi c’è stato un “sorpasso”. Questo, grazie alla Regione Umbria che è intervenuta con finanziamenti su progetti efficaci, abbandonando la logica dei finanziamenti a pioggia e ad altre azioni territoriali».

Gli investimenti Per Ciccone «è risultato strategico l’investimento tecnologico che ha permesso di avere una gestione informatizzata degli incidenti stradali su tutto il territorio comunale e di comunicare ai cittadini eventuali situazioni d’emergenza. Ma a incidere positivamente sulla riduzione degli incidenti ha contribuito la realizzazione di una serie di rotatorie, «riconosciute a livello nazionale e internazionale come elemento di maggiore sicurezza» .

I progetti in cantiere In proposito, è in progettazione e già finanziata con “Più Sicurezza 3” (che vedrà un investimento di 280 mila euro, di cui 154 mila dal finanziamento regionale) la rotatoria all’intersezione fra Via Settevalli e Via Tuzi. Mentre, è al vaglio degli uffici un altro progetto che riguarda la Strada Tiberina Nord, per liberare il traffico pesante, si stimano circa 7 mila mezzi pesanti ogni anno, dai centri abitati di Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi. Complessivamente, dal 2004 a oggi sono stati investiti in sicurezza stradale circa 2 milioni di euro».

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