di Ivano Porfiri
L’Umbria è una regione di sportivi, ma anche di sedentari. Preoccupa non poco il dato di oltre 360 mila umbri che non praticano alcuna attività fisica. E’ una popolazione spaccata in due quella che emerge dal report ‘Lo sport in Italia. Numeri e contesto 2014’ elaborato da Coni e Istat. Sì, perché mentre tanti corregionali non si muovono, è ben oltre la media nazionale il numero di atleti.
Malagò: «Allarme sedentari» E’ proprio il dato sulla sedentarietà quello a preoccupare di più il presidente del Coni, Giovanni Malagò. «Troppi sedentari? Troppissimi. Bisogna aggredire il problema e cambiare marcia – afferma – mi sto impegnando per favorire questa rivoluzione, con il necessario supporto degli altri interlocutori istituzionali. Non è solo un discorso legato alla competitività del sistema agonistico ma una svolta da garantire nell’interesse collettivo, perché fare attività fisica non vuol dire necessariamente diventare atleta di livello ma significa sicuramente garantirsi una migliore qualità della vita e regalare benefici influssi al Paese, come sinonimo di condotta salutare capace di produrre ingenti risparmi sotto il profilo delle spese mediche».
Tantissimi atleti Andando a scorrere lo studio si scopre che in Umbria nel 2013 risultano 83.007 atleti, 1.329 società e 19.034 operatori sportivi. Se si guarda l’indice di intensità, l’Umbria va ben oltre la media nazionale con 9.411 atleti ogni 100 mila abitanti piazzandosi all’ottavo posto davanti a regioni come Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio. Per numero di società è addirittura sesta con 151 ogni 100 mila abitanti.
Gli sport più amati I primi cinque sport per numero di atleti, nell’ordine, sono: calcio, pallavolo, ginnastica, tennis, basket. Mentre per numero di società: calcio, ciclismo, pallavolo, danza sportiva, tennis.
Ma anche tanti sedentari Dalle statistiche dell’Istat risulta che in Umbria pratica sport il 30,9% delle persone con più di 3 anni di età, di cui il 21,2 in modo continuativo e il 9,7 in modo saltuario. Pratica, invece, solo qualche attività fisica il 28%, mentre il restante 41,1% è del tutto sedentario che si traduce in oltre 360 mila persone. E’ una percentuale che, nel Centro Italia, è seconda solo al 44,5% del Lazio (ai vertici opposti della graduatoria nazionale il 14,2% della Provincia autonoma di Bolzano e il 60,9% della Campania).
Altalena negli anni Gli sportivi in Umbria hanno visto un incremento negli ultimi 15 anni passando dal 28% del 1999 al 30,9 attuale. Ma la crescita è stata discontinua toccando il picco nel 2011 con il 34,6% crollato nel 2012 al 30,1 per poi risalire leggermente.
Record di volontari Infine un focus sulle associazioni non profit sportive. In Umbria vi operano 22.849 volontari e 1.008 lavoratori retribuiti per un totale di 23.811 persone cioè 2,7 ogni 100 abitanti. Allargando l’orizzonte al non profit in generale (non solo sportivo) vi è impegnato il 13,8% degli umbri, un record superato solo dal Trentino e dal Friuli.
