Il Comune di Giano

di Daniele Bovi

Sette pagine di bando di gara attraverso le quali si mette in vendita lo 0,000001 per cento delle azioni, per un totale di 23, un euro cada una. Il documento è stato pubblicato nelle scorse ore e riguarda Giano dell’Umbria, uno dei molti comuni della provincia di Perugia che compaiono tra i soci di Umbra Acque, l’azienda che negli Ati 1 e 2 fornisce acqua a oltre 500 mila persone attraverso 200 mila utenze. Il capitale sociale è per il 40 per cento nelle mani di uno dei giganti del settore, ovvero Acea, mentre per il restante 60 per cento è frazionato fra 36 diversi comuni, non tutti ovviamente con lo stesso peso: si va da quello di Perugia, che ha in mano da solo un terzo della società, a quello di Giano con le sue 23 azioni. Un mini-pacchetto che il municipio guidato da Marcello Bioli tenta da anni di vendere.

IL BANDO

In vendita La legge finanziaria 2015 ha imposto agli enti locali di razionalizzare l’assetto delle società partecipate, e così nel corso dei mesi in molti hanno proceduto alla vendita di quelle non strettamente strategiche. Alla fine di aprile così il Comune stabilisce di disfarsene, anche se non è la prima volta. Un primo tentativo era stato fatto già nel 2010, sulla base del fatto che Umbra Acque non opera nell’Ati 3, quello del Folignate-Spoletino che è il territorio di riferimento di Giano. All’inizio del 2012 il Comune scrive a quello di Perugia, proponendo l’acquisto delle 23 azioni a un euro l’una, un mese dopo palazzo dei Priori conferma la disponibilità ad acquistarle «ma nonostante successivi solleciti – scrivono gli uffici di Giano – nulla è stato ancora concluso».

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L’asta Stavolta però il Comune del Folignate mette nero su bianco una via d’uscita: se nessun investitore privato o nessuno tra i soci di Umbra Acque (che hanno il diritto di prelazione) deciderà di sborsare i 23 euro necessari, si darà attuazione a quanto previsto dalla legge di stabilità 2014, con la quale si stabilisce che «la partecipazione non alienata mediante procedura di evidenza pubblica cessa a ogni effetto» e che entro un anno «la società liquida in denaro il valore della quota del socio». Per partecipare alla gara e togliersi lo sfizio, se nessuno degli altri comuni le comprerà, di sedere all’assemblea dei soci, bastano 23 euro. Le offerte vanno presentate al Comune di Giano entro mezzogiorno del 15 dicembre (le buste saranno aperte il gorno dopo) e il mini-pacchetto azionario se lo aggiudicherà chi offrirà di più.

Twitter @DanieleBovi

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