Ospedale di Umbertide (Foto Barbara Maccari)

di Barbara Maccari

Cambia volto il reparto di chirurgia dell’ospedale di Umbertide, mentre la Prosperius Tiberino, adiacente al nosocomio cresce di ben 36 posti letto, confermandosi come cerniera per la tutta riabilitazione in Umbria. Una giornata importante quella dilunedì 27 per la sanità locale, all’insegna di parole come ristrutturazione, rinnovamento, ottimizzazione e soprattutto, accoglienza. In gran spolvero le istituzioni, rappresentate dal presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco Giampiero Giulietti, Andrea Casciari direttore della Asl n.1, Domenico De Salvo in rappresentanza della Prosperius. Il primo cittadino di Umbertide ha parlato di un ospedale che si qualifica sempre di più come una risposta appropriata alle esigenze della città e delle altre comunità del territorio, un nosocomio piccolo ma efficiente, in grado di offrire tante professionalità di spessore.

Il rinnovamento «La ristrutturazione si colloca in un percorso di rinnovamento – ha rimarcato Giulietti – che dura dal 1998 e che da 13 anni va avanti in piena sinergia con l’opera della Prosperius». I lavori, a cura di «Polistudio» di Umbertide, hanno puntato in particolare alla qualità dell’accoglienza unitamente a risposte efficaci sul piano della cura, inseriti – come ha sottolineato la presidente Marini, «in un piano di riorganizzazione dei servizi che riguarda tutti gli ospedali della Regione che è stata capace di cogliere tutte le innovazioni ed inserirle in un piano di programmazione efficiente». Ne danno testimonianza i dati del Cerm, il cui recentissimo rapporto, ricorda Marini, qualifica l’Umbria come regione di riferimento per tutte le altre in Italia, specie per quelle meno virtuose. «Se tutte le regioni si comportassero come l’Umbria – ha rimarcato la presidente – ci sarebbero ben 12 miliardi in più a disposizione nel Fondo Sanitario Nazionale, ovvero l’11%». I lavori di ristrutturazione della chirurgia sono costati 690 mila euro (iva e lavori per gli ascensori da ultimare, compresi).

Gli interventi Nel 2010 il reparto ha visto l’esecuzione di bel 2208 interventi, mentre il bilancio della Prosperius vede il 50% dei ricavi provenienti da pazienti di altre regioni, cifra che ne giustifica a pieno titolo l’ampliamento, esteso al secondo piano della struttura. Per quanto riguarda la chirurgia i lavori progettati con un sostanzioso lavoro di equipe da “Polistudio”, hanno riguardato la riqualificazione architettonica, ambientale e tecnologica del reparto. Al di la degli aspetti più tecnici, si sottolinea come la progettazione termoidraulica degli impianti a servizio dei reparti sia stata incentrata sull’uomo – paziente, il cui benessere è da tutelare non solo dal punto di vista termoigrometrico, ma anche sotto l’aspetto della piacevolezza e del benessere. Il nuovo reparto di Chirurgia viene dotato con cinque camere a due letti e una camera a quattro poltrone, ognuna delle quali avrà il w.c. indipendente.

Altri locali Saranno previsti locali per caposala ed infermieri, due studi medici, deposito farmaci, deposito materiale pulito, deposito materiale sporco, locale deposito carrelli cucina e disimpegno (predisposto per il passaggi al futuro ascensore esterno). Nella parte a sinistra (rispetto a chi entra dalla scala) sono stati realizzati tre ambulatori e una sala di attesa per il pubblico. Tale parte dell’edificio non ha subito variazioni distributive interne nè variazioni alle dotazioni impiantistiche, infatti i locali hanno subito solo una diversa destinazione (da camere ad ambulatori) ritenendo idonei le suddivisioni interne, i bagni e gli impianti. Gli unici interventi previsti hanno riguardato il corridoio (rifacimento dei pavimenti, del controsoffitto e degli impianti, in modo da avere continuità con il reparto di chirurgia) e le opere di tinteggiatura di tutte le pareti interne e gli infissi interni. Oltre a queste opere interne è stata realizzata la “rete di idranti” esterna per l’antincendio.

Ampliamento al Prosperius Lavori di ampliamento anche all’istituto Prosperius Tiberino: i lavori in questo settore dell’ospedale hanno riguardato l’ultimazione del piano secondo del centro di riabilitazione. La richiesta di ampliamento è stata inoltrata in quanto per motivi di organizzazione interna al centro di riabilitazione è sorta la necessità di apportare delle modifiche al piano secondo della struttura, a completamento del centro riabilitazione. Al piano secondo si sviluppa un’ulteriore reparto di degenza in ampliamento a quello già funzionante al piano primo con 17 camere per un totale di 34 posti letto.

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