Il Prosperius di Umbertide

di D.B.

Unire l’istituto Prosperius di Umbertide all’ospedale per creare «un polo attrattivo importante a livello regionale» per quanto riguarda la chirurgia ortopedica e protesica. A prospettare l’ipotesi è stato l’assessore alla Sanità Luca Coletto che, giovedì, ha partecipato insieme al direttore regionale della sanità Massimo Braganti alla seduta del consiglio comunale di Umbertide dedicata proprio al tema dell’ospedale e più in generale dei servizi sanitari; questione politicamente delicatissima non solo a Umbertide, dove la tensione è salita dopo la chiusura – causa Covid – della chirurgia. Una decisione che ha riguardato non solo Umbertide ma anche Assisi e Castiglione del Lago: «Appena usciamo dall’emergenza – ha assicurato Coletto – la riapriamo. Nessuno tocca la chirurgia».

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La proposta Quanto alla situazione del Prosperius, clinica con 112 posti letto dedicata alla riabilitazione, la proposta fatta da Coletto è quella di «mettere insieme o meglio aggregare Prosperius insieme all’ospedale di Umbertide per implementare ulteriormente quelli che sono i servizi sul territorio che non verranno distorti, con l’arrivo di una chirurgia ortopedica e protesica, senza toccare la chirurgia ambulatoriale in day hospital, che potrà diventare un polo attrattivo importante a livello regionale. Nessuno – ha garantito – ha mai messo in discussione le attività che si svolgono all’interno dell’ospedale di Umbertide e all’interno di Prosperius».

Il «mostro» Da tempo la Regione è al lavoro per il riassetto giuridico di quello che Coletto, sotto questo punto di vista, ha chiamato «un mostro totalmente contrario alla legge. Avevamo due soci – ha spiegato – uno privato che aveva la prevalenza rispetto al pubblico. Si era creata una situazione abbastanza bizzarra dove il capitale privato sfruttava il pubblico per fare business. Attraverso una norma che abbiamo fatto strutturare dal professor Renato Balduzzi, già ministro della Sanità e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, siamo riusciti a portare Prosperius nella legittimità in modo tale che ora il pubblico ha la maggioranza rispetto al privato. In Italia la legge parla chiaro: il pubblico deve prevalere sul privato e qui invece succedeva il contrario. Abbiamo sanato questa situazione e guardiamo avanti. A breve ci sarà una ristrutturazione dei soci».

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