I coordinatori della Sinistra universitaria, Margherita Esposito, e di Altrascuola, Francesco Palmiotto, sono intervenuti in un’audizione, durante la seduta di martedì 26 aprile del Consiglio regionale, per sostenere la proposta di un abbonamento unico a prezzo calmierato per la mobilità pubblica umbra. Sempre martedì, dalle 12, i rappresentanti degli studenti si sono dati appuntamento sotto il palazzo della Regione.

La proposta Grazie ad un recente sondaggio divulgato dal sindacato universitario e da un questionario di più ampia portata, elaborato dall’Università degli studi di Perugia, è emerso un forte interesse da parte di studenti e docenti nei confronti di nuove soluzioni legate al tema della mobilità. Udu Perugia e Altrascuola hanno sviluppato la proposta di un abbonamento regionale unico rivolto agli studenti al prezzo calmierato di 50 euro all’anno, che permetterebbe ad un numero maggiore di utenti di accedere al servizio e che avrebbe delle ricedute positive anche in materia di relazioni sociali.

Il problema Come evidenziato dai rappresentanti degli studenti, la Regione Umbria investe un’ingente quantità di fondi nel diritto allo studio, classificandosi come uno dei migliori territori italiani in materia, «ma la popolazione studentesca non si sente supportata per i servizi pubblici essenziali e l’Umbria sta diventando una regione in cui è impossibile restare». Udu e Altrascuola sostengono, infatti, che nonostante l’impegno delle istituzioni nella formazione scolastica e universitaria, «molti studenti sono portati a lasciare la regione dopo il primo ciclo di studi per la mancanza di servizi». La Rete degli studenti medi, ricorda inoltre che «l’abbonamento in Umbria è uno dei più costosi in Italia, è inammissibile che gli studenti umbri paghino diverse centinaia di euro annui per andare a scuola, un loro diritto, un loro dovere».

Le altre regioni La proposta stilata da Udu e Altrascuola prende come spunto degli «esempi virtuosi» italiani, come il caso di Firenze, dove «oltre l’80 per cento della popolazione studentesca usufruisce dei mezzi pubblici grazie a un abbonamento unico a prezzo calmierato». Secondo le analisi dei rappresentanti, attraverso lo stesso tipo di politica, sarebbe possibile ottenere gli stessi risultati anche in Umbria. Come specifica Esposito, si tratta di «un’opportunità non solo per sostenere il diritto allo studio ma anche per promuovere una politica ambientale virtuosa, meritevole e attrattiva».

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