di Daniele Bovi
A otto anni esatti dalla firma del protocollo d’intesa tra Comune di Perugia, Regione e Fondazione Perugia Palazzo dei Priori dà il via libera al progetto esecutivo per quanto riguarda il primo stralcio dei lavori che riguardano il Teatro Turreno. Cantiere che, per rispettare i tempi imposti dalla Regione dopo la riprogrammazione dei fondi, dovrà necessariamente partire entro ottobre. Sul piatto ci sono 4,5 milioni di euro: 2,9 arrivano dalla Regione attraverso il Fondo europeo per lo sviluppo e la coesione, 1,4 dalla Fondazione mentre i restanti 245 mila dal Comune come cofinanziamento.
LE FOTO SCATTATE DAI TECNICI: COSA RIMANE DELLA STRUTTURA
Primo stralcio Questo primo stralcio riguarderà la realizzazione delle opere strutturali generali e di quelle impiantistiche di base di tutto il complesso; la realizzazione di tutte le opere edili e impiantistiche dell’ex Turrenetta, compreso il nuovo locale da destinare ad atrio e foyer della sala piccola; la fornitura di arredi e dotazioni tecnologiche per l’allestimento scenico dell’ex Turrenetta. La realizzazione di atrio e foyer della sala piccola sarà possibile grazie all’acquisto da parte del Comune degli spazi che affacciano su via Bartolo.

Gli altri lavori Complessivamente stando al nuovo progetto approvato nel marzo 2022 gli stralci previsti sono tre per un totale di quasi 11,2 milioni di euro. Nella determina dirigenziale con cui Palazzo dei Priori dà l’ok al primo stralcio si spiega che gli altri 6,8 milioni andranno trovati in qualche modo in futuro per completare i lavori. In particolare si parla di «tutte le opere edili e impiantistiche necessarie alla funzionalizzazione dell’atrio/foyer principale», di quelle «edili e impiantistiche necessarie alla funzionalizzazione della sala principale e dei locali e spazi accessori» e, infine, della «fornitura di arredi e dotazioni tecnologiche per l’allestimento scenico della porzione principale del complesso».

Le tappe Il teatro è stato acquistato nel 2014 dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia (ora Fondazione Perugia) per 2,9 milioni di euro, che lo ha poi girato a titolo gratuito a Regione e Comune con l’obiettivo di una profonda riqualificazione. I tempi però, complici mille problemi, si sono allungati e così, a inizio 2022, il Comune insieme alla Regione ha deciso di rimodulare i fondi (relativi alla programmazione europea 2014-2020) per non perderli: la rendicontazione, infatti, sarebbe dovuta avvenire entro il dicembre 2023. Nel frattempo, ovviamente, il progetto è stato parzialmente rivisto rispetto all’originale studio di fattibilità del 2017.

Cosa sarà «Il progetto generale – spiegava Palazzo dei Priori a dicembre dopo l’approvazione del definitivo – vede la realizzazione di uno spazio polivalente che, superando la tradizionale impostazione teatrale, mediante opportune scelte funzionali e architettoniche, consente una più ampia e variegata fruizione (teatro, musica, cinema, danza, convegni, congressi, eventi di intrattenimento di varia natura). Inoltre la dotazione di soluzioni impiantistiche e tecnologiche lo renderanno un laboratorio culturale innovativo nel campo dei sistemi digitali finalizzati a migliorare la produzione dello spettacolo e delle altre attività culturali, capace di innovarne la fruizione, sia dal vivo che online. La struttura, completamente rinnovata, potrà inoltre fungere da piazza coperta, da centro congressi, senza mai perdere la sua funzione di cinema e teatro, in un’ottica di flessibilità tale da consentirne un utilizzo in chiave contemporanea».
