Turisti ad Assisi (foto F.Troccoli)

Arrivi in crescita del 4 per cento e presenze di quasi l’uno per cento. Dopo quelli relativi al primo semestre del 2015, i dati della stagione estiva sono positivi così come quelli della prima parte dell’anno. Complessivamente nel trimestre sono stati oltre 800 mila gli arrivi e più di 2,5 milioni le presenze, con un incremento significativo soprattutto negli esercizi alberghieri, mentre negli extralberghieri si è registrato un aumento degli arrivi e un calo delle presenze sia italiane che straniere. Per quanto riguarda il turismo italiano, Lazio (+7.93% arrivi e +4.84% presenze), Lombardia (+3.02% arrivi e +2.49% presenze) e Campania (+4.56% arrivi e – 0.20% presenze) sono le regioni da cui proviene il maggiore numero di turisti, mentre la Puglia, con un +3.73% arrivi e +0.70% di presenze, e soprattutto Calabria (+17.78% arrivi e +11.70% presenze) e Basilicata (+20.04% arrivi e +20.11% presenze) sono le regioni che hanno registrato la maggiore crescita di flussi turistici verso l’Umbria.

I numeri Sul fronte straniero, Paesi Bassi, Belgio e Germania si confermano come i paesi con il maggior numero di presenze, seppure in calo rispetto all’estate 2014, mentre i flussi turistici crescono soprattutto dalla Polonia, con un +37.330% di arrivi e +15.22% di presenze, seguita da  Francia (+18.51% arrivi e +19.24% presenze), Regno Unito (+12.16% arrivi e +10.38%), Danimarca (+4.02% arrivi e +3.32% presenze) e Usa (+0.19% arrivi e +2.07%). Guardando a cosa è successo nei singoli mesi, a luglio, nonostante le piogge, si è avuta una variazione percentuale del +6.48% negli arrivi e +2.32% nelle presenze rispetto a luglio 2014. Ad agosto invece c’è stata una variazione del +2.58% per i primi e un -0.58% per le seconde. Ad avere messo a segno, a luglio, performance migliori sono gli esercizi extralberghieri (+10.14% negli arrivi e +1.86% nelle presenze) rispetto a quelli alberghieri (+4.07% e +2.99%).

TUTTI I DATI DEL PRIMO SEMESTRE

I primi otto mesi Guardando ai primi otto mesi dell’anno, è da registrare un +3.70% negli arrivi e del +1.15% nelle presenze, con un positivo andamento dei flussi, sia italiani (+4.09% arrivi e 0.53% presenze), che stranieri (+2.80% arrivi e +2.17% presenze). In particolare nei comprensori Assisano, Valnerina, Folignate, Eugubino, Tuderte, Orvietano, Ternano si sono registrati flussi positivi che vanno dallo 0.92% al 12.28% negli arrivi e dallo 0.20% al 12.03% nelle presenze, mentre è stato superiore al 3% l’aumento negli esercizi alberghieri, dove i flussi dei turisti italiani sono maggiori di un punto percentuale rispetto ai flussi dei turisti stranieri. Negli esercizi extralberghieri si evidenzia un aumento degli arrivi (+4.78%) e un calo delle presenze (-1.02%). Positivo l’incremento dei turisti stranieri a fronte di un aumento di arrivi e un calo delle presenze dei turisti italiani.

Quadro positivo «È un quadro più che positivo – commenta il vice presidente della giunta regionale Fabio Paparelli che ci conferma come l’Umbria sia la meta giusta per chi apprezza le cose autentiche. Oggi accanto alle mete classiche vengono apprezzati i borghi umbri non battuti dal turismo di massa, dove il turista cerca autenticità, comfort moderno e tradizione locale. E noi siamo pronti per accogliere questa domanda che è fatta da un turismo esperienziale, intelligente e sostenibile. Per il futuro vogliamo puntare ad innovare il comparto dell’accoglienza turistica nel solco della tradizione».

Ridefinire ruoli e competenze Paparelli annuncia un intervento normativo per «ridefinire ruoli e competenze tra pubblico e privato. Rivedremo il sistema integrato del turismo semplificando e potenziando anche l’offerta intorno a tre prodotti: territorio, cultura e spiritualità, a cominciare dalle iniziative che saranno messe in atto per il prossimo Giubileo. Puntiamo inoltre a forme innovative di promozione, come il contest che partirà a breve di giovani videomaker da tutta Italia che produrranno per web, e ad una nuova segnaletica turistica regionale che agevoli i percorsi e valorizzi le opportunità. Sui mercati esteri infine – ha concluso Paparelli – stiamo potenziando il lavoro delle nostre ‘antenne locali’ che operano sui principali  mercati di riferimento, con l’obiettivo di innovare nel solco della tradizione».

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