di Giorgia Olivieri

Dopo il fine settimana di Pasqua gli esercenti del centro storico di Perugia hanno raccolto i primissimi frutti della stagione turistica che si appresta a vivere altri tre giorni di passione. Va detto che le opinioni sulla ripartenza sono discordanti, mentre è condivisa la preoccupazione che il meteo sfavorevole possa rovinare il ponte della festa della Liberazione.

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Le impressioni I baristi e ristoratori di corso Vannucci, piazza Matteotti, via Cartolari e corso Cavour hanno parlato di una ripartenza «altalenante» e di tempi troppo «precoci per fare pronostici». L’incertezza generalizzata legata al carovita, alla pandemia e alle tensioni internazionali non permette agli operatori economici di guardare con serenità all’imminente stagione turistica. Nonostante le difficoltà, comunque, alcuni gestori sono più ottimisti di altri, che invece sostengono che «ripartenza non ce n’è». Eurochocolate e il Festival internazionale del giornalismo, che nell’ultimo mese hanno dato un impulso alle città, secondo alcuni, hanno permesso alle attività di aumentare gli incassi, ma il futuro è ancora un rebus.

Il meteo Secondo le testimonianze raccolte da Umbria24, in questa fase l’ostacolo maggiore per la ripresa è rappresentato dalle condizioni metereologiche. Il fine settimana di Pasqua è stato caratterizzato, infatti, da temperature basse e un forte vento che ha impedito ai ristoratori di usufruire dei dehors, per molte attività dell’acropoli ciò significa più che raddoppiare i coperti a disposizione, senza contare che alcuni gestori segnalano come, a seguito dell’addio al green pass per questi spazi, molti preferiscano accomodarsi all’esterno. Anche le prospettive per il fine settimana del 25 aprile sono condizionate dal meteo incerto, nonostante Federalberghi Umbria preveda tassi di occupazioni analoghi a quelli di Pasqua c’è il timore che i turisti «si tirino indietro controllando le previsioni meteo».

Il flusso I commercianti, comunque, confermano un ritorno dei visitatori stranieri a Perugia, provenienti sia da Stati Uniti, Brasile e Canada che da vari angoli d’Europa, in particolar modo dalla Spagna. A partire da marzo si è registrato anche un ritorno delle gite scolastiche, soprattutto durante la settimana e prevalentemente provenienti dal Nord Italia, mentre nel weekend aumenta il turismo e soprattutto quello delle famiglie. Per quanto riguarda il turismo internazionale, le aspettative maggiori sono riposte sul Umbria Jazz, in programma dall’8 al 17 luglio, evento che da sempre ha la capacità di portare in città il pubblico straniero, soprattutto dagli Stati Uniti.

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