Nuovi macchinari per un sfida difficile: la nuova campagna di screening di prevenzione del tumore al seno, che dal 1 gennaio 2015 – per volere della regione – coinvolgerà una fascia molte più donne, passando dalla fascia 50-69 anni a quella 45-75. Un aumento del carico di lavoro per un esame che (al di là dei casi urgenti) prevede tempi di attesa biblici: la mammografia.
Screening fondamentale Il carcinoma alla mammella, infatti, è al primo posto tra i tumori maligni nella popolazione femminile sia per incidenza sia per mortalità. In Umbria, dalla sua attivazione nel 1997, lo screening mammografico ha ridotto di oltre il 25% la mortalità delle donne per tumore al seno. Per affrontare la nuova campagna la Usl Umbria 1, anche grazie al contributo di associazioni, si dota di cinque nuovi mammografi digitali di ultimissima generazione con tomosintesi.
Cinque macchinari Due sono già stati acquisiti grazie alla sensibilità e al contributo dell’Aelc (Associazione eugubini lotta contro il cancro), che ha donato un nuovo mammografo all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, e dell’Aacc (Associazione altotevere contro il cancro), che ha donato un secondo mammografo di supporto all’ospedale di Città di Castello. Gli altri tre mammografi in via di acquisizione saranno destinati due nel Poliambulatorio di piazzale Europa e uno all’ospedale di Assisi e andranno a sostituire quelli attualmente in uso, funzionanti, ma tecnologicamente superati e destinati ad essere sempre meno performanti. E’ inoltre previsto nel prossimo futuro l’acquisto di altri due mammografi, di cui uno con tomosintesi, che andranno a potenziare la dotazione tecnologica dell’area del Trasimeno.
Diagnosi più veloce I tre mammografi che andranno a Perugia e Assisi che saranno acquisti entro l’anno sono macchinari all’avanguardia dotati di tomosintesi, caratteristica che fa la grande differenza rispetto ad altri mammografi in circolazione, in quanto permette di studiare facilmente anche i seni più giovani e ad alta densità, consente un miglioramento dei contrasti e quindi una ricerca del tumore al seno sempre più accurata e una diagnosi sempre più precoce.
La fascia si amplia «Si tratta di un investimento importante di più di 700 mila euro – spiega il direttore generale della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato – che è stato programmato anche a fronte della nuova campagna di prevenzione del tumore al seno che dobbiamo prepararci ad affrontare dal 2015. Finora la nostra azienda esegue 22 mila esami all’anno su una fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Con l’estensione della fascia di età da screening dai 45 ai 75 anni, nel 2015 si prevede di arrivare a 37 mila esami mammografici gratuiti all’anno, potendo contare su un’adesione allo screening dell’80%, un dato che supera ampiamente l’obiettivo nazionale fissato al 70%. Si tratta di un risultato più che lusinghiero, che viene garantito da un’intensa attività di macchine e operatori: al momento ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, vengono eseguiti 24-27 esami mammografici per lo screening; a questo va aggiunta l’attività di mammografia clinica per le pazienti di età fuori dalla fascia di screening, che conta circa 18 mila esami all’anno nel territorio della Usl Umbria 1».
