Tribunale (Foto archivio F.Troccoli)

Ora è ufficiale: spariscono tribunale e procura di Orvieto, le altre cinque sedi distaccate umbre e 13 uffici del giudice di pace. Restano, quindi, solo i tribunali di Perugia, Terni e Spoleto. Il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente esecutivo.

Salve le sedi di mafia e le isole minori Rispetto al testo iniziale licenziato il 5 luglio scorso, i tribunali soppressi sono stati 31 anziché i 37 e che le procure cancellate siano state 31 invece che 38. Risparmiati dunque i tribunali e le procure di Caltagirone e Sciacca in Sicilia, Cassino nel Lazio, Lametia Terme, Paola e Castrovillari in Calabria. Sono salvi anche gli uffici giudiziari in sette isole minori che altrimenti, in caso di maltempo, priverebbero i cittadini di immediata tutela giudiziaria. Si tratta di Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria dove rimarrà un «giudice di prossimità».

Sedi chiuse Verranno invece chiuse, confermando quanto stabilito le seguenti sedi di tribunale (31) e procura (32): Crema, Vigevano, Voghera (Lombardia), Nicosia, Modica e Mistretta (Sicilia), Rossano (Calabria), Montepulciano (Toscana), Chiavari, Sanremo (Liguria), Avezzano, Lanciano, Sulmona, Vasto (Abruzzo), Lucera (Puglia), Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi, Sala Consilina (Campania), Orvieto (Umbria), Melfi (Basilicata), Acqui Terme, Alba, Casale Monferrato, Mondovì, Pinerolo, Saluzzo, Tortona (Piemonte), Tolmezzo (Friuli), Bassano del Grappa (Veneto), Urbino e Camerino (Marche). A questi si aggiunge la procura di Giugliano (Napoli).

Bilancio in Umbria In Umbria, dunque, saltano un tribunale, Orvieto (accorpato a Terni), con annessa procura, cinque sedi distaccate e tredici giudici di pace. Per quanto riguarda le sedi distaccate dei tribunali, vengono soppresse quelle di Città di Castello, Gubbio, Foligno, Assisi e Todi. A rimanere in piedi, con le annesse procure, sono Perugia, Terni e Spoleto. Colpo di spugna in nome dell’efficienza anche per gli uffici dei giudici di pace: in questo caso si salvano Perugia, Terni e Spoleto. A saltare sono Orvieto, Città della Pieve, Assisi, Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Todi, Montefalco, Norcia, Amelia e Narni.

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