La metafora del treno a vapore rende le condizioni di viaggio dei pendolari

di Iv. Por.

La Regione minaccia di sospendere il contratto di servizio con Trenitalia per i disagi creati ai pendolari. E’ la prima volta che si arriva ad alzare tanto la voce contro l’azienda ex di Stato che gestisce le ferrovie. Il tutto nel giorno della presentazione del dossier «Pendolaria 2011» e della protesta dei pendolari di Terni.

Orario di disagi «Nonostante le promesse di Trenitalia, il nuovo orario ferroviario sta comportando solo l’aggravarsi dei disagi per i pendolari umbri: la Regione Umbria, pertanto, si riserva di attuare ogni azione utile a loro tutela, non esclusa la sospensione del contratto di servizio». È quanto affermano la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale ai Trasporti, Silvano Rometti, che hanno chiesto un incontro urgente al direttore Divisione Passeggeri nazionale di Trenitalia, Gianfranco Battisti, e all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, per risolvere tutte le problematiche.

Materiale vetusto «Le modifiche ai servizi ferroviari in vigore dall’11 dicembre scorso, sulle quali nel precedente incontro del 5 dicembre scorso erano stati forniti risposte e chiarimenti che ci avevano indotto a rassicurare i pendolari circa la loro sostenibilità – sottolineano – stanno  provocando gravi disagi ogni giorno. In particolare, alcuni degli Intercity che hanno sostituito gli Eurostar usati per i collegamenti con Roma e Ancona vengono effettuati con materiale rotabile vetusto e non adeguato a un servizio di lunga percorrenza, smentendo quanto garantito sul mantenimento dello stesso materiale rotabile utilizzato per gli Eurostar».

Soppressione insensata Non ha poi fondamento, proseguono Marini e Rometti, la soppressione dell’Eurostar 9334, in partenza da Roma Termini alle ore 19.32, particolarmente utile per il rientro di studenti e lavoratori umbri dalla capitale, a causa di una presunta «scarsa frequentazione». Inoltre, è stata soppressa la fermata a Orvieto del treno AV 9560 in partenza da Roma Termini alle ore 20.15, con una forte penalizzazione per gli abbonati orvietani.

Sospendiamo il contratto La presidente Marini e l’assessore Rometti, nell’esprimere «rammarico per le disattese rassicurazioni», evidenziano che da parte di Trenitalia «è stato rotto un equilibrio faticosamente raggiunto con la sottoscrizione del Contratto di servizio e quindi, se questo atteggiamento dovesse continuare, la Regione si riserva di attuare tutte le azioni utili a garantire la tutela dei tanti pendolari umbri che utilizzano il treno per raggiungere i propri luoghi di lavoro e studio, compresa la sospensione del Contratto stesso”.

Risposte subito Trenitalia viene, pertanto, invitata a riassegnare subito per le tratte umbre il materiale rotabile promesso «anche in virtù dell’Accordo Carta Tutto Treno Umbria» e a fornire i dati ufficiali dell’Eurostar 9334 e degli altri servizi declassati, al fine di dare una risposta esaustiva alle richieste degli utenti, ribadendo «che è necessario studiare proposte alternative nella fascia compresa tra le 18.45 e le 20.45, per garantire ai pendolari il rientro serale dalla Capitale».

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