Viaggiatori in una stazione (©️Fabrizio Troccoli )

di Dan.Bo.

Sarà un’estate all’insegna dei lavori quella lungo diverse tratte ferroviarie in Umbria. La sigla che i viaggiatori dovranno tenere a mente è Ertms, acronimo che sta per European rail traffic management system, un sistema europeo integrato per la gestione, il controllo e la protezione del traffico ferroviario. Rfi, la società del Gruppo FS che si occupa della gestione delle linee, dovrà procedere con l’implementazione dell’importante sistema lungo diverse tratte.

I cantieri Partendo dalla ex Fcu, dal 9 giugno al 7 settembre stop alla circolazione tra Ponte San Giovanni e Sant’Anna e poi fino a Città di Castello. Lungo la Orte-Falconara invece i lavori per l’Ertms andranno avanti per 30 giorni, dal 6 agosto al 6 settembre. Tra Fabriano e Castelpiano invece – sempre sulla Orte-Falconara – sono in programma i cantieri relativi al raddoppio. Sulla Terni-Sulmona infine, in particolare fra Terni e L’Aquila, stop dal 15 giugno al 27 luglio per l’Ertms.

I pendolari In una nota il Coordinamento dei comitati dei pendolari umbri chiede in primis «quali saranno le ripercussioni sui servizi ferroviari, auspicando che non si attendano gli ultimi giorni per comunicare gli eventuali provvedimenti d’esercizio riguardanti sia i Regionali veloci che gli Intercity che normalmente percorrono detta linea». Alle Regioni Umbria e Marche nonché a Trenitalia ed Rfi viene poi chiesto che per evitare il ripetersi dei disagi registrati nelle scorse settimane, si mettano in campo «le migliori soluzioni di mitigazione dei disagi che potrebbero crearsi per gli utenti, valutando anche eventuali compensazioni». 

Le richiesteI comitati dei pendolari puntano poi ad avere «un convoglio di riserva, stazionante a Terni, da utilizzare in caso di eventuali criticità», come ad esempio ritardi, guasti e così via. Da ultimo, come già fatto nei mesi scorsi, i comitato vorrebbero che eventuali limitazioni o trasbordi «venissero effettuati nella stazione di Terni e non in quella di Orte come diverse volte accaduto. Ciò – dicono – a fronte anche dell’affluenza, in rientro da Roma, di pendolari che scendono a Terni. Si eviterebbe così un eventuale sovraffollamento del convoglio che poi dovrebbe proseguire da Orte». 

I sistemi Al termine dei lavori sarà innalzato lo standard di sicurezza delle linee. L’Ertms è infatti lo standard europeo (in Italia si punta a estenderlo a tutta la rete entro il 2036) che permette ai treni di muoversi senza interruzioni tra Paesi diversi e la sua integrazione con l’Accm (sigla che sta per Apparato centrale calcolatore multistazione), che riguarderà la ex Fcu, garantisce un sistema di controllo che gestisce più stazioni da un solo centro. Con l’Ertms in particolare, i segnali luminosi ai bordi dei binari diventano superflui: tutte le informazioni viaggiano via radio direttamente in cabina. L’Accm, invece, coordina la circolazione su intere tratte, riducendo i tempi di risposta e migliorando la gestione delle emergenze.

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