Un contributo di 300 euro a favore dei malati oncologici che potranno così ricevere un aiuto per acquistare una parrucca. Il provvedimento alla fine del dicembre scorso era stato approvato dal consiglio regionale durante la discussione sulla Legge di stabilità 2018, e ora la giunta ha stabilito le con una delibera le modalità operative. A proporlo in primis era stato il centrodestra con il neo deputato forzista Raffaele Nevi, che poi a dicembre ha firmato un emendamento congiunto con il dem Eros Brega grazie al quale vengono stanziati complessivamente 80 mila euro per il 2018. Un contributo a favore di quelle persone «che hanno perso i capelli – spiega l’assessore alla sanità Luca Barberini – a causa di trattamenti chemioterapici» e che, in questo modo, potranno «affrontare in maniera più serena le cure. L’Umbria è tra le prime Regioni ad aver adottato un provvedimento del genere, impegnando risorse regionali specifiche, poiché l’acquisto di parrucche non è stato incluso tra le prestazioni offerte dal Servizio sanitario nazionale. Si tratta di una precisa scelta politica effettuata anche a seguito del dibattito in Consiglio regionale».
Domanda alle Usl A erogare la somma, destinata a ogni paziente oncologico residente in Umbria affetto da alopecia a seguito di chemioterapia, sarà l’Azienda sanitaria di riferimento. La richiesta va indirizzata alla Usl utilizzando un apposito modulo, presentando un certificato che attesti la patologia neoplastica e l’intercorsa alopecia secondaria a trattamenti chemioterapici e la ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca in data successiva al primo gennaio 2018. «L’obiettivo – continua Barberini – è aiutare le persone a superare un momento particolare della vita, ponendo grande attenzione anche ad aspetti che possono apparire secondari, ma che di fatto non lo sono perché strettamente legati alla sfera psicologica e alla dignità della persona. Il messaggio che vogliamo dare – conclude – è che la sanità umbra non lascia indietro nessuno e che la comunità regionale sostiene chi è più fragile, anche attraverso piccoli gesti capaci di dare speranza».

una ottima legge!!!!!