Un autobus

di Dan.Bo.

La Regione si impegna a coprire anche negli anni successivi al 2028 i costi legati al nuovo sistema tariffario del trasporto pubblico locale, garantendo che gli aumenti previsti non ricadano sugli utenti. Ad assicurarlo in una nota è l’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti dopo gli articoli in cui si è parlato del nuovo sistema tariffario, collegato alla gara per l’affidamento del servizio, e dei molti dubbi nutriti dal Comune di Perugia.

Le rassicurazioni Nel comunicato si chiarisce che, oltre allo stanziamento di due milioni già previsto per il secondo semestre 2028 (a giugno, teoricamente, dovrebbe essersi conclusa la gara), «resta fermo l’impegno dell’Amministrazione a garantire la copertura della misura anche negli anni successivi», nell’ambito della programmazione triennale di bilancio. Un passaggio che risponde direttamente ai dubbi emersi, in particolare da parte del Comune di Perugia, sulla durata delle risorse destinate a evitare rincari per i cittadini.

Unico Umbria La questione si inserisce nel percorso di riforma del trasporto pubblico regionale, legato alla nuova gara in fase di realizzazione e all’introduzione del sistema tariffario unico “Unico Umbria”. Come riportato nei giorni scorsi da Umbria24, il nuovo modello prevede un biglietto integrato valido su più mezzi, dalle linee urbane ed extraurbane al Minimetrò, fino ai traghetti del lago Trasimeno, con un sistema basato su zone tariffarie. Proprio sul nuovo impianto si sono concentrate le osservazioni dell’amministrazione comunale del capoluogo umbro, che ha chiesto garanzie su diversi aspetti: dalla gestione degli incassi alla tutela dell’equilibrio economico del Minimetrò, fino alla durata delle coperture regionali contro gli aumenti. In particolare, Palazzo dei Priori ha sollecitato chiarimenti su cosa accadrà dopo il 2028 e in caso di risorse insufficienti.

Gli obblighi La Regione, nella sua precisazione, ribadisce che il nuovo sistema nasce anche da obblighi normativi. Con la delibera preadottata a fine 2025 è stato infatti approvato il quadro tariffario della futura gara, recependo sia l’indirizzo politico del biglietto unico sia le indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti, che impongono l’aggiornamento delle tariffe secondo gli indici Istat, fermi da circa quattordici anni. Dal punto di vista tecnico, questi adeguamenti comporterebbero un aumento medio intorno al 20 per cento, pari a circa 4 milioni di euro l’anno. Palazzo Donini ha però deciso di neutralizzare questi effetti per gli utenti, prevedendo una copertura economica specifica.

Le altre misure Accanto alla riforma tariffaria, la Regione sottolinea anche le misure già attive o in programma per sostenere l’accesso al trasporto pubblico. Per quest’anno è previsto un piano di agevolazioni sugli abbonamenti rivolto a studenti, lavoratori pendolari e categorie fragili, con contributi economici per ridurre il costo dei titoli di viaggio. Tra gli interventi indicati ci sono il rafforzamento delle agevolazioni per il trasporto scolastico e universitario e strumenti legati all’Isee per le fasce di reddito più basse. L’obiettivo è quello di conciliare la sostenibilità economica del servizio con la tutela delle famiglie. La Regione ribadisce quindi che «non è previsto alcun aumento a carico degli utenti» e che il nuovo sistema punta a rendere il trasporto pubblico più accessibile e uniforme su tutto il territorio.

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