I firmatari del protocollo d'intesa contro le infiltrazioni

Uno strumento flessibile ed aperto a nuove adesioni, ispirato a finalità di crescita e sviluppo dell’economia legale ed improntato alla ferma volontà di preservare l’imprenditoria umbra dai possibili tentativi di infiltrazione o compromissione criminale: è il protocollo di sicurezza e legalità sottoscritto a Perugia con Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, Confindustria di Perugia e Terni.

I firmatari Il protocollo, che riguarda l’intero territorio regionale, è stato firmato dal prefetto di Perugia, Vincenzo Cardellicchio, dal prefetto di Terni, Vittorio Saladino, dal direttore territoriale produzione di Ancona, Luciano Frittelli, per Rete ferroviaria italiana spa, dal responsabile protezione aziendale di Trenitalia, Attilio Ingravalle, e dai presidenti di Confindustria Perugia, Ernesto Cesaretti, e Terni, Umbro Bernardini. Presente anche il direttore protezione aziendale Ferrovie dello Stato, Franco Fiumara. L’iniziativa si colloca nel solco di strategie ed indirizzi proposti ed elaborati a livello nazionale dal ministero dell’Interno e dalla Commissione per la legalità istituita presso il Viminale, presieduta proprio dal prefetto Cardellicchio.

Cinque articoli Il protocollo si compone di cinque articoli che vincolano i soggetti firmatari al rispetto di reciproci impegni volti ad innalzare il livello di vigilanza e di trasparenza degli appalti pubblici in Umbria. In particolare, con la sottoscrizione si concorda in via pattizia una significativa estensione dei controlli previsti dalla normativa antimafia anche ad ipotesi che, per importo o tipologia di lavori, non vi sarebbero rientrate: un più penetrante sistema dei controlli che viene ulteriormente rafforzato e potenziato dall’inserimento nei contratti di appalto di alcune clausole aggiuntive con le quali le imprese aggiudicatarie accettano una serie di altre previsioni a tutela della legalità e della sicurezza, dall’obbligo di denuncia di eventuali tentativi di estorsione alla risoluzione automatica dei contratti in caso di grave o reiterata inosservanza delle norme in materia di collocamento, igiene e sicurezza sul lavoro.

Soddisfazione Soddisfazione per la firma del documento è stata espressa dal prefetto Cardellicchio: «Ho fortemente voluto questo protocollo – spiega – perché è bene che l’Umbria si doti di strumenti più raffinati e moderni contro il rischio di infiltrazioni mafiose, e ciò nell’ottica di preservare gelosamente quella straordinaria realtà ricordata di recente dal ministro Cancellieri. E’ un segnale importante a tutela dell’economia e dell’imprenditoria legali, per evitare che imprese scorrette possano fare concorrenza sleale alle imprese sane mettendole fuori dal mercato. In questo senso, il protocollo di legalità si propone in ultima analisi come strumento di crescita e di sviluppo dell’economia, e beninteso dell’economia sana, pulita e rispettosa delle regole».

Prima della sottoscrizione, i contenuti dell’intesa, sono stati illustrati ai rappresentanti di Regione e Provincia, al sindaco di Perugia, ai vertici della magistratura, delle forze di polizia, e dei vigili del fuoco.

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