Il Lago Trasimeno non è in vendita, nessuno vuole comprarlo, anche perché – ammesso che si potesse vendere – sarebbe troppo caro anche per una multinazionale. Umbria24.it vi svela i retroscena del falso «scoop» del video che circola sul web.
Fiction Ovviamente la notizia della vendita del lago è falsa. A diffonderla la casa di produzione Kitchen Film in vista del lancio di AGUASALTAS.COM – Un Villaggio nella rete, un film di Luis Galvao Teles, che arriverà sugli schermi italiani il 28 dicembre. La scelta del falso scoop di un falso tg ricalca una strategia viral, che fa leva sulla possibilità di veicolare bufale sulla rete creando meccanismi di reazione a catena. In questo caso, puntando in entrambi i casi del rapporto spesso antitetico tra multinazionali e territorio.
Guarda il falso scoop dell’inesistente Tg Trasimeno
La trama Allo stesso modo della finta gente del Trasimeno, anche Aguas Altas, piccolo villaggio ai confini del Portogallo, si ritrova a sfidare un colosso economico multinazionale per difendere il suo sito www.aguasaltas.com: la multinazionale infatti rivendica di aver già registrato il marchio “Aguasaltas” per il lancio sul mercato di una nuova acqua minerale e minaccia ricorsi per 500.000 euro se il sito del villaggio non viene chiuso immediatamente. Quale futuro si prospetta per il piccolo centro? Pagherà i 500.000 euro o sfiderà il potere arrogante della multinazionale per difendere l’onore e l’orgoglio di un borgo centenario e dei suoi abitanti?
Il territorio e le multinazionali Dietro la fiction ciò che emerge dalla doppia vicenda Trasimeno-villaggio portoghese è il braccio di ferro tra la popolazione e grandi imprese decise a tutto pur di difendere i propri interessi. Anche l’Umbria ha vissuto a più riprese un dualismo che ha dato e tolto lavoro non sempre al ritmo ideale per il territorio. Altrove si è consumata la risorsa ambientale per fare spazio a ecomostri. A una pellicola che fa riflettere sul tema si può anche perdonare uno scherzo giocato sulla pelle del lago e dei suoi abitanti.

