«Dalla primavera del 2015 sarà attivo il sistema di collettamento e depurazione che raccoglierà i reflui della parte sud occidentale del Trasimeno, finanziato con fondi regionali e statali per la quasi totalità, con l’obiettivo di non gravare sulle tariffe per i cittadini». Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, intervenendo alla conferenza stampa nella sala Giunta del Comune di Castiglione del Lago per la consegna dei lavori del primo lotto del sistema di depurazione intorno al lago, che prevede la realizzazione di collettori fognari e l’adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Madonna del Soccorso (nel territorio di Castiglione del Lago). Erano presenti, oltre a Rometti, Sergio Batino, sindaco di Castiglione del Lago, Enrico Menichetti, presidente di Umbria Acque, Alessandro Carfì, amministratore delegato di Umbria Acque e Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione e presidente della Conferenza dei sindaci del Trasimeno.
Qualità dell’acqua «La Regione Umbria – ha detto Rometti – ha investito e sta investendo ingenti risorse per la tutela complessiva delle risorse idriche del territorio regionale. Basti pensare che ben 44 milioni di euro dei 213 ottenuti dalla ripartizione dei fondi Fas sono destinati alla depurazione delle acque. Per quanto riguarda, in particolare, il comprensorio del Trasimeno abbiamo concentrato azioni e fondi per garantire la disponibilità e la qualità delle risorse idriche consapevoli che qualsiasi piano per lo sviluppo economico, turistico e sociale del territorio ha come presupposto indispensabile la qualità e la quantità del bene acqua. In questa direzione, va anche il completamento della condotta che, per usi irrigui, rifornirà l’area del Trasimeno con le acque della diga di Montedoglio. Un’opera che verrà presto inaugurata ed eviterà i prelievi idrici dal lago».
Nuovo sistema di depurazione «Ora, con l’apertura del cantiere da parte dell’associazione temporanea d’impresa che si è aggiudicata la gara bandita da Umbra Acque – ha proseguito Rometti – prende avvio un’opera che, come previsto dalla programmazione regionale, ci consentirà di completare tutte le attività legate all’organizzazione e adeguamento del sistema di depurazione intorno al lago, a salvaguardia del bacino idraulico del Trasimeno».
Gli obiettivi Alessandro Carfì ha presentato nei dettagli i lavori che hanno l’obiettivo di rendere i reflui civili sversati nel Trasimeno conformi, sia come valori assoluti che come percentuale di abbattimento, ai limiti imposti dalla legge. «Per ottenere tali obiettivi – ha detto Carfì – si è dovuto cercare di organizzare la rete fognaria individuando pochi depuratori su cui andare ad eseguire tali trattamenti, evitando di ammodernare tutti gli impianti già presenti sul territorio con costosi investimenti iniziali e poi ingenti costi di gestione annuale, secondo le indicazioni contenute nella pianificazione d’Ambito. Per tutta la fascia costiera sud-occidentale i reflui saranno convogliati verso l’impianto di Montesperello, nel comune di Magione, e verso Madonna del Soccorso nel comune di Castiglione del Lago».
I lavori Con il progetto presentato, il depuratore di Sant’Arcangelo verrà riconvertito a stazione di rilancio e laminazione delle acque di pioggia con costruzione di un collettore fognario in pressione della lunghezza di 5,5 chilometri che, attraverso tre successive stazioni di sollevamento, si connetterà a San Savino e di conseguenza a Montesperello. Anche il depuratore di Pineta (Castiglione del Lago) verrà riconvertito a stazione di rilancio e laminazione delle acque di pioggia con un collettore di quasi 10 chilometri che porterà i reflui fino al depuratore di Madonna del Soccorso, con 6 successive stazioni di sollevamento: qui si procederà all’adeguamento e al potenziamento dell’impianto con nuovi trattamenti di desfofatazione, filtrazione e raggi ultravioletti per la disinfestazione finale; verrà poi realizzata completamente la linea di trattamento anaerobico dei fanghi e successiva centrifugazione.
I costi Il costo complessivo di questo primo lotto è di 10 milioni di euro. «Il finanziamento – ha detto Rometti – è assicurato da contributi regionali e statali per circa 9,5 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni da fondi regionali dell’emergenza idrica. La somma garantita attraverso il sistema tariffario è limitata a mezzo milione di euro, con anticipazione da parte di Umbra Acque. La Regione Umbria – ha ricordato l’assessore all’Ambiente – ha ottenuto infatti una modifica dell’Accordo di programma Quadro con il Ministero dell’Ambiente, sottoscritto insieme all’Ati n.2, con il duplice obiettivo di rivedere la pianificazione complessiva per la depurazione del Trasimeno con interventi sicuramente meno costosi e di utilizzare finanziamenti pubblici in modo da portare la copertura dell’investimento al 95%, lasciando solo il 5% alla quota che sarà calcolata nella tariffa».
Grande progetto «Questo grande progetto – ha dichiarato Sergio Batino – è un altro tassello per mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista ambientale. Per anni abbiamo sottovalutato il problema: tutela del paesaggio, ambiente e corretta gestione del territorio sono la rete di salvaguardia del lago e le analisi delle acque fatte in questi giorni ci danno ragione». Secondo il presidente Enrico Menichetti è dovere di Umbria Acque dare una gestione di qualità dei servizi idrici: «Troppo spesso viene dimenticata o comunque troppo sottovalutata la parte che riguarda la depurazione, rispetto ai classici servizi di distribuzione dell’acqua potabile. Spendiamo soldi pubblici in opere utilissime che daranno grandi benefici ai cittadini, migliorano l’ambiente e daranno grandi benefici in futuro».
Il lotto successivo Con il successivo intervento, ha detto Rometti, con le economie dei fondi Fas 2000-2006, saranno finanziati con 1 milione di euro i lavori necessari per gli adeguamenti funzionali degli impianti di depurazione di Passignano sul Trasimeno (Le Pedate) e Borghetto di Tuoro che rappresentano i due impianti destinati al trattamento dei reflui sulla parte nord orientale del lago. L’ultima parte della programmazione regionale prevede gli adeguamenti del sistema fognario e depurativo nel comune di Città della Pieve e sulla parte dell’alto Nestore. In questo caso, gli interventi da realizzare sono in fase di definizione; verranno inseriti nella pianificazione legata al programma Fas 2007-2013 ed i cui lavori dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre 2017.
