Il lago in sofferenza

di Dan.Bo.

Manutenzioni straordinarie e accordo di programma con la Toscana per l’adduzione delle acque dal Montedoglio. Saranno questi i temi al centro della prossima visita che il commissario straordinario contro la siccità, Nicola Dell’Acqua, farà in Umbria il prossimo 17 febbraio. Per il commissario, nominato poco prima delle elezioni regionali, si tratta del secondo appuntamento in Umbria. L’arrivo del commissario è stato annunciato dall’assessora regionale con delega al Trasimeno, Simona Meloni, che nelle scorse ore ha incontrato i sindaci del Trasimeno insieme al direttore regionale Stefano Nodessi Proietti e al capogruppo pd Cristian Betti per fare il punto della situazione.

MONTEDOGLIO, ANALISI SULLA COMPATIBILITÀ DELLE ACQUE

Urgenze «Un incontro proficuo – assicura Meloni – con l’obiettivo di condividere le priorità per il rilancio di un bacino fondamentale dal punto di vista ambientale come quello lacustre». «Sarà fondamentale l’avvio tempestivo degli interventi per la stagione estiva – spiega Meloni – e per questo abbiamo già individuato l’urgenza della pulitura dei canali e dei fossi, dell’avvio delle operazioni di dragaggio. La programmazione efficace a lungo termine è la strada per risolvere molti dei problemi che in questi anni il Trasimeno ha incontrato. In questo quadro vanno anche gli interventi programmati per la gestione dei chironomidi, con la mappatura per una programmazione puntuale».

LO STUDIO: «TRASIMENO, UNA CATASTROFE ECOLOGICA»

Isola B E a proposito di chironomidi, negli scorsi giorni l’Unione dei Comuni ha prorogato a Laika Lab fino al 30 giugno la licenza di occupazione dell’area demaniale nella quale, a Castiglione del Lago, è ospitata Isola B. Il progetto è quello della zattera da 64 metri quadrati dotata di trappole (senza l’utilizzo di sostanze chimiche) per la cattura dei fastidiosi insetti e finanziata con fondi Pnrr. La struttura dovrebbe prendere servizio al centro del lago a marzo. La proroga – la seconda dopo quella di ottobre – si è resa necessaria dato che non si è conclusa la procedura di rilascio del certificato europeo che deve essere rilasciato dall’ufficio della Motorizzazione di Roma, dal quale dipende l’area del Trasimeno.

Le difficoltà Quel che è certo è che la situazione del lago rimane difficilissima anche in questo mese di gennaio. Negli scorsi giorni il livello era di circa -150 centimetri rispetto allo zero idrometrico, uno dei dati più bassi registrati negli ultimi 20 anni per questo periodo dell’anno. Recentemente poi uno studio pubblicato nei Cahiers de Braun Blanquetia della Société Française de Phytosociologie dal professor Franco Pedrotti, ha messo in evidenza che «di tutta la grande ricchezza vegetale del Trasimeno sono rimasti soltanto i canneti»; nello studio si parla di una vera e propria «catastrofe ecologica».

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