di Lucia Caruso

Questa notte fino all’alba di mercoledì mattina tutto il mondo starà con gli occhi puntati al cielo per l’evento straordinario che interesserà il pianeta più luminoso e anche il più romantico, quello che simboleggia l’amore e la bellezza: Venere, che transiterà di fronte al Sole.

Passaggio eccezionale Si tratta di un passaggio eccezionale, l’ultimo del nostro secolo. Il prossimo infatti porta la data del dicembre 2117. La rarità di questo evento straordinario risiede nel fatto che il piano orbitale di Venere non è esattamente allineato con quello della Terra e dunque i transiti si verificano a coppie con otto anni di distanza, (infatti l’ultimo risale al 2004) ma separati da più di un secolo.
Sei ore e 40 minuti, dalle 0:004 alle 06:55, che mobilitano non soltanto gli astrofisici di tutto il mondo, ma anche appassionati e curiosi.

La scoperta di nuovi pianeti extrasolari Per gli addetti ai lavori il ‘transito di Venere’ è ed è stata un’occasione ghiotta. Lo è stata perchè grazie al calcolo del tempo che impiega Venere a fare il giro del disco solare, applicando a questo formule trigonometriche molto semplici, gli astronomi hanno avuto la possibilità di misurare le dimensioni del Sistema solare. Ma oggi la ricerca scientifica si fa più affascinante e le tecniche utilizzate sono sempre più precise. La sfida, oltre a quella di verificare l’esatteza dei calcoli precentemente effettuati, sarà quella di ricercare nuovi pianeti extarsolari e quindi eventuali nuove forme di vita. Come? Il passaggio di un pianeta davanti ad una stella riduce la quantità di luce che arriva alla terra e questo permette non solo di svelarne l’esistenza ma anche di vedere le sue caratetristiche. Il telescopio spaziale europeo CoRoT, con questa tecnica, ha scoperto già più di 20 pianeti extrasolari.

I 7 continenti sintonizzati sull’evento Sintonizzati sull’evento ci saranno gli osservatori da tutti e sette i continenti, persino uno in Antartide. Dallo spazio ad osservare la “dea nera” le sonde dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Venus Express e Proba-2, l’osservatorio solare Soho di Esa e Nasa, il telescopio Hubble gestito da Nasa ed Esa e la missione internazionale Hinode.

Gli orari nelle principali città Se negli Stati Uniti il “transito di Venere” sarà visibile al tramonto del 5 giugno, nella sua fase iniziale, in Italia il puntino che girerà intorno al sole che affascina e incuriosisce il mondo intero si potrà ammirare all’alba tra il 5 e il 6 giugno. Nello stivale i primi in assoluto che si godranno lo spettacolo saranno coloro che sono a Trieste, città nella quale il sole sorgerà alle 5.17 e a seguire coloro che si trovano a Bari dove il sole fa capolino alle 5.21. E se a Venezia albeggia alle 5.23, ad Ancona appena 3 minuti dopo. A Cosenza l’alba arriverà per le 5.29 mentre a Salerno alle 5.3o. Alle 5.31 il sole sorge a Perugia, alle 5.32 a Napoli. A Roma, Milano e Firenze occorrerà aspettare le 5.36. Per Genova il sole si farà attendere fino alle 5.41 e a Palemo fino alle 5.44.

Ma i più fortunati sono coloro che si troveranno in Nord America, Groenlandia, Sud America, Giappone, Australia o Nuova Zelanda potranno guardare il passaggio a occhio nudo. Ultimi a godere dello spettacolo saranno Europa orientale, Africa orientale e Madagascar.

Al Planetario di Perugia Per questa sera alle ore 21 il Planetario I. Danti di Perugia, (in località Piscille, Via Assisana 40/E) ha organizzato una Conferenza con proiezione in occasione del transito del pianeta Venere sul Sole. «Verrà proiettato all’interno della cupola del planetario – spiega a Umbria 24 Simonetta Ercoli, consulente scientifica del Planetario- il cielo nel momento del transito di Venere alla nostra latitudine. Poi spiegheremo il fenomeno da un punto di vista scientifico e storico. Forniremo anche le informazioni necessarie per poter osservare l’atteso fenomeno direttamente la mattina del 6 giugno e in webcast a partire dalle 24 di questa sera collegandosi ai siti più idonei per l’osservazione. A conclusione della serata, sperando che il tempo continui ad essere sereno si potrà osservare il cielo». Per prenotare basta scrivere alla seguente mail ‘info@planetariodanti.pg.it’.

Venus transit App Per chi volesse essere testimone di tutto il transito c’è la Venus transit App, un ‘applicazione gratuita sia per iPhone che per Android, che darà ai cittadini comuni la possibilità di dare suggerimenti e fare osservazioni su questo nuovo grande esperimento globale per misurare le dimensioni del sistema solare. E pensare che il primo a predire il raro evento fu Keplero nel 1629. Chissà che penserebbe oggi di questa app. Sappiamo però che nel 2117, anno in cui si ripeterà il transito di Venere sul Sole, sperando che la profezia dei Maya che impazza sulla rete sia solo un’invenzione, coloro che guarderanno l’evento di certo avranno a disposizione documenti e testimonianze di questa lunga e magica notte.

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