Soddisfatti gli organizzatori dell’edizione pilota di Todi Appy Days, la prima manifestazione italiana dedicata al mondo delle applicazioni, che si è svolta nella città di Jacopone da venerdì 25 a domenica 28 settembre.A testimoniare il successo dell’evento anche i numeri.
Il festival in cifre Sul sito ufficiale sono state più di 50.000 le pagine visualizzate, di cui oltre 20 mila nei giorni dell’evento. Solo nell’ultima settimana, sono stati cinguettati quasi 4.000 tweet utilizzando l’hashtag ufficiale #TodiAppyDays. Il numero di contenuti pubblicati ha avuto il picco nella giornata di sabato, registrando oltre 1.500 tweet e 9.400 interazioni totali. Più di 500 utenti hanno scaricato “Appydays”, l’applicazione realizzata appositamente per l’iniziativa. Todi Appy Days è diventato luogo d’incontro delle più importanti comunità d’internauti, come FourSquare ed Instagram . Glib Indigeni Digitali hanno tenuto l’#idcamp 2014 nella suggestiva location del Nido dell’Aquila. Secondo Fabio Lalli, direttore Tecnico di Todi Appy Days, “Il sentimento della rete è stato assolutamente positivo, senza critiche né recensioni negative”.
Un’app per i tuderti e un corso di laurea a tema Durante il Festival, il Sindaco di Todi, Carlo Rossini ha deciso di sviluppare un’app per rendere ancora più diretti i rapporti con i cittadini, mentre Eugenio Guarducci, ideatore di Todi Appy Days e presidente di Sedicieventi, ha approfittato della kermesse per rilanciare l’idea di un patto tra gli atenei perugini per istituire un corso di laurea dedicato allo sviluppo di applicazioni mobili. Esposta a Franco Moriconi e a Giovanni Paciullo, rettori delle università perugine, l’idea è stata subito appoggiata da Matteo Brutti, presidente della Sezione Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Umbria, che durante la manifestazione ha gestito un proficuo punto d’incontro e co-working tra mondo dell’impresa e sviluppatori di appliczioni.
Nuove professionalità Durante il festival sono stati certificati i primi specialisti informatici in mobile application developer, profilo che unisce alle competenze di tipo tecnico informatico anche alcune competenze di comunicazione e marketing. Si tratta di Riccardo Queri e Angelo Iacubino, esaminati da Gianluca Busi alla presenza di Andrea Violetti, Presidente dell’Associazione informatica professionisti.In tanti hanno apprezzato lo spazio Innovactive, dedicato all’Internet of Things e Guarda che RobAPP, l’area interattiva gestita dallo staff del Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università degli Studi di Perugia che ha permesso ai visitatori di interagire con droni e robot, tramite App e smartphone. Hanno registrato il tutto esaurito i laboratori per adulti Ora et LaborAPP (sempre in collaborazione con l’Ateneo perugino e con l’ Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo”- CNR Pisa), per imparare a sviluppare la propria App.
I premiati di Univesitapp e un video In molti hanno applaudito i vincitori del concorso UniversitApp, indetto dall’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con Todi Appy Days, per la realizzazione della prima applicazion ufficiale dell’Ateneo. Ad aggiudicarsi il 1° premio, è stato Marco Matteocci. Secondi, a pari merito, Marco Seracini e Stefano Soro. Terzo premio, infine, per Laura Barbanera ed Elena Alina Baia. Sono stati tanti fra rappresentanti istituzionali, esperti del settore e semplici cittadini, i visitatori che hanno partecipato al laboratorio interattivo “I’m happy”, a cura dell’Università per Stranieri del capoluogo umbro, cogliendo l’occasione per dire la loro sul mondo delle App. I contributi più interessanti saranno raccolti in un video documentario dell’evento che sarà pubblicato nel canale Youtube d’ateneo e nel sito web istituzionale a chiusura della manifestazione.
App per piccoli utenti Il festival non è stato dedicato solo al mondo del lavoro: hanno registrato il pieno di presenze anche i laboratori CoderDojo per avvicinare bambini e ragazzi a muovere i primi passi nella programmazione. In particolare, utilizzando il linguaggio di programmazione visuale Scratch, gli aspiranti sviluppatori hanno realizzato animazioni e semplici videogame con protagonisti gattini, unicorni e squali volanti da controllare tramite smartphone, come se fosse un joystick. I più piccoli si sono anche divertiti con i laboratori di lingue tenuti da Helen Doron Todi per insegnare loro l’inglese tramite realtà aumentata su tablet.
Spazio per sport e musica Grazie agli sviluppatori di Runtastic, è stata organizzata anche una coinvolgente sessione di fitness in Piazza del Popolo tenuta dalla coach Lunden Souza. Gli appassionati di musica hanno applaudito i Teapot Industries, band vincitrice del contest Pump App The Volume, indetto in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, le performance di Fabio Bonelli e Yakamoto Kotzuga, proposte da Rockit, e i suoni campionati tramite App dagli studenti di IED sound. Inoltre durante i tre giorni di festival, i partecipanti al laboratorio per dispositivi Android hanno realizzato un’applicazione per la visualizzazione della classifica dei risultati di calcio di serie A.
