Tk-Ast (foto Fabrizi)

Al via venerdì 18 novembre la campagna di sensibilizzazione sul tema della legalità, della lotta alla corruzione e della tutela della sicurezza, lanciata da Acciai speciali Terni nell’ambito del protocollo sottoscritto con la prefettura locale col benestare del sottosegretario di stato all’Interno Giampiero Bocci. A Palazzo Gazzoli si terrà il primo dei leglity days in programma, patrocinati da Prefettura, Regione Umbria, Confindustria e Comune di Terni. Ad animare il pomeriggio nella sala blu, saranno quattro volti noti, tre giornalisti e un conduttore tv identificati come simboli della legalità per la propria esperienza professionale e personale. L’incontro, che per il territorio mira a diventare l’evento di riferimento dedicato ai temi della legalità, è a ingresso libero ed è rivolto all’intera città.

Dario Vergassola Sarà sul palco insieme ai giornalisti Pietrangelo Buttafuoco, Mario Sechi e Candida Morvillo. Ecco chi sono. Tanto per cominciare il conduttore Vergassola, nato a La Spezia nel ’57 approda nel mondo del teatro partecipando a ‘Professione comico’, la manifestazione diretta dal poeta cantautore Giorgio Gaber, nella quale ottiene sia il premio del pubblico sia quello della critica, ma è soprattutto la televisione a offrirgli numerose occasioni per mostrare le sue doti di affabulatore e le capacità di suscitare l’ilarità del pubblico. Tra le sue performance televisive si ricordano la partecipazione a ‘Zelig’ nel 2000 e a ‘Mai dire gol’ l’anno successivo, la conduzione nel 2004 con Serena Dandini della trasmissione ‘Parla con Me’ in onda su Rai 3 e nel 2012 il debutto nel nuovo programma, “The show must go off” in prima serata su La7 sempre insieme alla Dandini e vanta numerose altre presenze in programmi di informazione e approfondimento; su Radio Capital da ottobre 2015 realizza una rubrica quotidiana intitolata ‘Radio Dario’.

Mario Sechi  Nato a Cabras in Sardegna nel 1968, dopo aver studiato giornalismo alla Luiss di Roma, inizia la sua carriera a L’Indipendente nel 1992, fino al 1994 quando è assunto al Giornale, con il ruolo di caporedattore prima a Genova e poi a Milano. È stato direttore dell’Unione sarda e caporedattore di Panorama poi vicedirettore di Libero e ancora direttore del quotidiano romano Il Tempo. Nel 2013 lascia la carica di direttore del quotidiano per candidarsi alle elezioni politiche del 2013 con il movimento politico di Mario Monti, ma per il mancato raggiungimento della soglia di sbarramento della lista in Sardegna, risulterà non eletto al Senato. Sceglie così di tornare al giornalismo a tempo pieno. Da giugno 2013 è un commentatore del quotidiano Il Foglio. È autore e commentatore fisso di Mix24, programma radiofonico di Giovanni Minoli su Radio24. È autore e commentatore per Sunday Tabloid, programma settimanale di Rai2. È stato autore e commentatore della settimana economica 2Next, programma settimanale di RaiDue e scrive di new media e giornalismo sul mensile Prima Comunicazione.

Candida Morvillo Giornalista e scrittrice, nasce a Sorrento nel 1974, scrive per Sette e Io Donna; su Corriere.it tiene la video rubrica di costume e società ‘Per Niente Candida, su Leiweb.it la video rubrica di interviste ‘Strettamente confidenziale’. È stata direttore di Novella 2000, ha lavorato a Vanity Fair, Oggi, Mattino di Napoli. Ha scritto per Rizzoli il saggio ‘La Repubblica delle veline – vita vezzi e vizi della Tv italiana dagli anni Cinquanta ai giorni nostri’. Ha scritto per Utet un saggio sul giornalismo di costume nel volume di autori vari ‘Comunicare con successo: la cassetta degli attrezzi per lavorare nel mondo dell’informazione’ per le Edizioni Sole 24 ore un saggio nel volume ‘Donne e futuro. Mentoring e tutoring nella crescita professionale delle donne. Quando una donna è un modello per le altre’. Ha scritto e interpretato, al Teatro Dal Verme di Milano, il monologo ‘Da Colazione da Tiffany e Truman Capote alle veline’. Ha collaborato con la Società italiana di Pedagogia alla ricerca e partecipato come giurata a Miss Italia nel 2012. Ha vinto il premio Ischia Internazionale di Giornalismo ‘Angelo Rizzoli’, il premio Comunicazione Giuseppe Sciacca, il premio National press, il premio Amici della lirica, il premio Donne eccellenti.

Pietrangelo Buttafuoco  Giornalista e scrittore, nasce a Catania il 2 settembre 1963; comincia la sua attività collaborando con riviste di destra e con il Secolo d’Italia, dove viene assunto nel 1993 fino al 1996 quando viene chiamato nella redazione romana del quotidiano Il Giornale. Tra il dicembre ‘95 e il 1996, è direttore del periodico L’Italia settimanale, dove si distingue per copertine dai titoli provocatori. Alla fine degli anni novanta conduce per due stagioni su Canale 5 la trasmissione sali e tabacchi. Lasciato Il Giornale, lavora per alcuni anni al Foglio di Giuliano Ferrara, prima di approdare nel 2004 a Panorama. Nel 2005 pubblica per la Arnoldo Mondadori editore il romanzo ‘Le uova del drago’, finalista al premio Campiello 2006. In precedenza per le Edizioni di Ar, aveva pubblicato una raccolta di suoi articoli dal titolo Fogli consanguinei. Nel 2006 realizza su LA7 il programma Giarabub. e l’anno sucessivo viene nominato presidente del Teatro stabile di Catania, succedendo al dimissionario Pippo Baudo. Autore di sagi e romanzi, a partire dal novembre 2011 conduce la trasmissione settimanale ‘Questa non è una pipa’ su Rai5. Da marzo 2012 scrive anche per il quotidiano La Repubblica, dove il 4 dicembre 2014 esce il suo articolo ‘Il dizionario dei destrutti’ che gli provoca la sospensione da Panorama, con il rischio di licenziamento. Continuerà a scrivere sul settimanale fino al marzo 2013. Lasciato Panorama, riprende a scrivere per Il Foglio. Dal 2014 è ospite fisso del programma di Giovanni Minoli  ‘Mix24’ in onda ogni mattina feriale su Radio24, scrive per Il Sole 24 ore e dal febbraio 2015 per Il Fatto Quotidiano.

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