Giovanni Scordo (foto Rosati)

di Marta Rosati

Si congedano con la promessa da parte dell’azienda di migliori relazioni tra le parti ma di questioni sul tavolo ce ne erano diverse. Intanto il cosiddetto ‘caso Clt’ non è del tutto chiuso: ai sindacati sarebbe stata fornita la lettera di dimissioni di Maurizio Felcini da vicepresidente, ma questo ruolo ad oggi nessuno lo ricopre e da quanto si apprende sarebbe tutt’altro che secondario. I rappresentanti delle varie sigle sindacali dovrebbero avviare un confronto già dalla prossima settimana.

Tk-Ast Si è tenuto venerdì mattina l’incontro tra i segretari territoriali di Fim, Fiom, Fismic, Ugl e Uilm e il presidente del Clt Giovanni Scordo. A rappresentare Ast c’era il direttore del personale Francesco Auregli, il quale avrebbe ammesso una leggerezza da parte dell’azienda nel gestire, nell’ambito del caso specifico, la comunicazione coi sindacati i quali, vista anche la richiesta del confronto odierno, si sentono ultimamente costretti a sgomitare per avere spazio pure nelle scelte che gli competono.

Clt Le scelte che riguardano il Clt, essendo un ente cogestito, rappresentano l’emblema di questo fatto. Il Circolo lavoratori Terni è dotato di un consiglio composto da 26 membri, dieci di parte sindacale e dieci di parte aziendale, più 5 rappresentanti di nomina sindacale e il presidente ma qualcosa nella gestione delle attività in via Muratori deve essere sfuggito di mano ai sindacati che per questo hanno voluto incontrare il numero uno Scordo.

Sindacati Terni Al termine della riunione, le parti riferiscono comunque tutto sommato di una discussione serena. Il Clt e Ast hanno garantito un maggiore coinvolgimento dei sindacati e questi si sono resi disponibili a intraprendere un ragionamento per sostituire l’ormai ex vicepresidente Felcini e c’è da augurarsi che il percorso non subisca intoppi perché probabilmente è tempo di bilanci anche in casa Clt e assegnare quel ruolo potrebbe essere fondamentale.

@martarosati28

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