Leopoldo Di Girolamo e Simona Bonafé

di M.To. e F.T.

La notizia è trapelata nel pomeriggio di martedì e dimostra quale sia il livello di tensione che si registra intorno alla vicenda Tk-Ast.

Morselli scortata Dalle 18 di martedì, e fino a data da destinarsi – si ipotizza fino a dopo la visita a Terni di Matteo Renzi – l’amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli, viaggerà sotto scorta.

La vigilanza La vigilanza su Lucia Morselli – che sarà sorvegliata soprattutto durante gli spostamenti, dall’albergo cittadino nel quale risiede alla sede dell’azienda, ma la cui sicurezza sarà assicurata 24 ore al giorno – è stata affidata ad un’agenzia privata. La misura preventiva arriva il giorno dopo la massiccia manifestazione di protesta organizzata dai sindacati, con il conseguente blocco della superstrada Terni-Rieti.

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Visita-lampo Nella giornata di martedì a Terni, è arrivata l’europarlamentare del Pd Simona Bonafé, che prima si è incontrata, a palazzo Spada, con il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e il presidente della Provincia, Feliciano Polli e poi si è spostata nella sede della Cisl, dove ha visto i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Bonafé All’eurodeputata è stata illustrata, da parte del sindaco, la situazione complessiva relativa ai rapporti tra la multinazionale e la città ed allo stretto legame che intercorre tra l’economia locale e le attività della Tk-Ast, mentre i sindacalisti le hanno spiegato, nei dettagli, quali sarebbe le ricadute, immediate e di medio periodo, dell’applicazione del piano presentato nei giorni scorsi.

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Renzi a settembre? Potrebbe non essere agosto, come annunciato lunedì, ma settembre, il mese in cui il presidente del consiglio, Matteo Renzi, farà visita a Terni e alle acciaierie. Nelle intenzioni del premier – e soprattutto di chi sta lavorando per organizzare la sua visita – ci sarebbe infatti la volontà di non limitarsi ad un ‘passaggio’ nel corso del quale limitarsi ad annunci generici, ma si vorrebbe mettere in piedi un vero confronto con i vertici di ThyssenKrupp, nel corso del quale chiedere impegni concreti alla multinazionale.

Il Comune Il consiglio comunale ha approvato un nuovo atto d’indirizzo sulla situazione della Tk-Ast, che è stato messo a punto dopo il confronto con le Rsu e nel quale si chiede che «il governo intervenga nei confronti di ThyssenKrupp per il ritiro immediato del piano, sostiene le iniziative dei lavoratori, rigetta i contenuti del piano stesso, definendolo ‘finanziario’ e non industriale e ribadisce il mantenimento degli impegni delle istituzioni preposte per migliorare i fattori localizzativi e in particolare per il completamento della Orte-Civitavecchia e per la questione energetica, nell’ambito delle politiche di settore del Governo, per garantire la migliore competitività del sito e della logistica che lo interessa».

La Regione Il consiglio regionale, martedì, ha approvato all’unanimità la mozione, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, che chiede il ritiro del business plan presentato da ThyssenKrupp per lo stabilimento Ast di Terni. Il documento chiede all’esecutivo regionale di agire affinché la multinazionale presenti un vero piano industriale, incentrato su «competitività e sostenibilità delle produzioni del polo siderurgico di Terni».

Le richieste Nel documento si legge, tra l’altro: «La giunta regionale adotti ogni iniziativa utile, insieme alle forze istituzionali e sociali di Terni, per contrastare il business plan avanzato da Thyssen Krupp e per promuovere una forte iniziativa di mobilitazione di tutta la comunità umbra per rimuovere la proposta di Thyssen, indurla a presentare un vero piano industriale che sostanzi condizioni di competitività e sostenibilità delle produzioni del polo siderurgico di Terni».

L’emendamento La mozione approvata ha integrato la proposta, inizialmente avanzata da Damiano Stufara (Prc -Fds) e poi parzialmente modificata, che prevede «l’attivazione di tutti i percorsi e l’utilizzo di tutti gli strumenti di politica industriale a disposizione, ivi compreso, laddove se ne riscontrasse l’utilità, l’utilizzo del Fondo strategico italiano per garantire la competitività del sito integrato di Terni e il mantenimento dei livelli occupazionali».

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One reply on “Tk-Ast, l’ad Lucia Morselli sotto scorta privata. Potrebbe slittare a settembre la visita di Renzi”

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