di M. To.
Dopo la rabbia e la protesta, per i lavoratori di Tk-Ast è il momento della solidarietà. L’iniziativa del consigliere comunale ternano, Renato Bartolini, di istituire un fondo di solidarietà, ha subito raccolto consensi.
L’atto di indirizzo A lui, per presentare un atto di indirizzo in consiglio comunale al riguardo, si sono uniti Valdimiro Orsini e Sandro Piccinini (Pd), Luigi Bencivenga (Progetto Terni) e Faliero Chiappini (Città Aperta). Nel documento si ricorda che «l’attuale proprietà, quando ha proceduto al riacquisto dell’impianto ternano, si era impegnata nei confronti della Commissione europea per il rilancio e lo sviluppo della nostra fabbrica, ma l’amministratore delegato, nei difficili confronti di questi giorni, non ha saputo dare rassicurazioni in questo senso ma anzi ha cercato in ogni modo di procedere con le scelte unilaterali della proprietà».
Il fondo I consiglieri comunali chiedono «al sindaco e alla giunta di attivarsi da subito, nei confronti del governo nazionale e della Commissione europea, ma anche nei confronti dei politici europei, nazionali, regionali e locali che rappresentano i nostri cittadini ternani, per la costituzione di un fondo a sostegno dei lavoratori della nostra città e delle iniziative che si possono portare avanti insieme, dove devolvere, con decorrenza immediata il 30% di quanto percepito, come indennità o gettone di presenza, dai rappresentanti politico-istituzionali unitamente ai rappresentanti delle nostre aziende partecipate come segno tangibile di vicinanza economica e morale oltre che come forte segnale di unità contro l’arroganza della proprietà tedesca».
Lugnano Ma c’è anche chi punta al coinvolgimento dei consigli comunali. A Lugnano in Teverina, il capogruppo di maggioranza, Alessandro Dimiziani, ha presentato una mozione, che sarà discussa mercoledì, «e che sarà inviata – spiega Dimiziani – anche a tutti i Comuni della Provincia che vorranno condividerla».
La mozione Nel documento si chiede «un’azione forte ed immediata da parte del presidente del consiglio, Matteo Renzi, e al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, affinché intervengano energicamente nei confronti della multinazionale. Un’azione forte da parte dei parlamentari europei eletti recentemente, affinché riportino alla ribalta la vertenza Ast in sede europea. Una mobilitazione generale delle istituzioni umbre (Regione, Provincia e Comuni) affinché diano pieno sostegno e piena adesione alla principale vertenza che è quella delle acciaierie di Terni ma che si facciano promotori ad una ribellione politico-sociale al declino del territorio ternano che vede chiudere giorno dopo giorno importanti aziende dei vari settori industriali (Basell e Sgl Carbon per citare le più importanti) che sono stati il motore dell’economia del nostro territorio dal dopoguerra in poi».
La tavola rotonda E intanto cominciano pure le tavole rotonde: per giovedì, la lista civica ‘Progetto Terni’ e il movimento ‘Alleanza e rinascita’ hanno organizzato – a palazzo Spada, con inizio alle 10 – un workshop che avrà come tema ‘Linee progettuali e azioni consequenziali per la salvaguardia della siderurgia ternana’. Alla tavola rotonda, spiegano gli organizzatori, «sono invitati a partecipare gli esponenti delle realtà sociali, economiche, industriali e politiche di Terni e dell’Umbria».
Il Mcl Anche una delle prime prese di posizione del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) di Terni, che rilancia la propria attiva presenza sul territorio, è riservata alla questione Ast. Il neo presidente, l’avvocato Ermanno Ventura, manifesta «piena e convinta vicinanza e solidarietà a tutti i lavoratori dell’acciaieria e alle loro famiglie. La fabbrica è un patrimonio dei lavoratori e della comunità ternana; la dottrina sociale della Chiesa e la costituzione italiana ci insegnano che l’economia è al servizio della persona e non viceversa. Sono convinto inoltre che di fronte a situazioni eccezionali debbano fare seguito decisioni eccezionali da parte di tutti i soggetti istituzionali interessati, tra cui il riconoscimento dell’area di crisi complessa per il comprensorio ternano».
Il direttivo Ad affiancare Ventura, nel comitato di presidenza, ci saranno Mauro Ricci, come vice presidente; Fabio Pileri, come segretario e Daniele Alcidi, come amministratore. Per il nuovo direttivo «dalla crisi si esce anche con un rinnovato patto tra lavoratori e imprese uniti nell’etica del lavoro e della produzione» ed è necessario «agire e collaborare, nel solco dei principi consolidati del movimento, in piena sintonia e comunione con le gerarchie ecclesiastiche presenti nel territorio della provincia di Terni».
I tifosi Non è passato inosservato, e non doveva esserlo, il bel gesto dei tifosi del Perugia che, mercoledì scorso, hanno esposto uno striscione, nella curva Nord dello stadio ‘Renato Curi’, nel quale annunciavano la loro vicinanza ai lavoratori dell’Ast. I sindacati ternani dei metalmeccanici ternani, nel «ringraziare i tanti che in questi giorni hanno capito tutto ciò, primi tra tutti i lavoratori di altre aziende del ternano», dicono che «lo striscione esposto da alcuni tifosi del Perugia, nel quale si esplicitava la suddetta solidarietà, è la testimonianza che le ragioni del lavoro e la difesa del nostro tessuto economico e produttivo umbro vanno oltre ogni campanilismo. Come ternani, riconfermando la rivalità calcistica e aspettando con ansia il derby, non possiamo che ringraziarli di questo gradito ed apprezzato gesto».
