I fiori e gli 'auguri' per Lucia Morselli

di Marco Torricelli

Il primo appuntamento di giornata è filato via, più o meno, liscio. Le segreterie provinciali dei sindacati di categoria si sono incontrate con il responsabile del personale di Ast, Arturo Ferrucci – l’ad Lucia Morselli non c’era – per quello che viene definito «un approfondimento e un chiarimento sugli elementi emersi negli incontri precedenti relativamente alle modalità di gestione dell’ipotesi di accordo sottoscritto al ministero dello sviluppo economico».

Le promesse «Nei prossimi giorni, in tempi rapidi – è la promessa fatta ai sindacati – sarà erogata la mensilità di novembre, comprensiva del premio minimo garantito di euro 131,50; prima delle festività natalizie sarà erogata le 13esima mensilità ed entro la prima decade di gennaio 2015 sarà erogata la mensilità di dicembre, comprensiva del rateo trimestrale del premio pari a 180 euro». Magari se ne parlerà nel’assemblea che si dovrebbe svolgere – una comunicazione uffciale non è stava inviata dalle Rsu – martedì prossimo.

LA VERTENZA AST

I fiori Un riferimento, ironico, a quella somma, lo hanno fatto gli operai del reparto Pix di Ast che, in occasione della ricorrenza di santa Lucia, hanno inviato – con un mazzo di fiori: crisantemi e garofani – un messaggio con «180 volte auguri per il suo onomastico» all’ad Lucia Morselli. Se ‘l’omaggio’ sia stato gradito o no, per ora non si sa.

Il convegno Di Ast si è parlato, inevitabilmente, nel convegno organizzato dal Lions Club Host di Terni. Il tema era ‘L’Europa che vogliamo’. La strada fatta e, soprattutto, quella ancora da percorrere, sono stati al centro delle riflessioni di Simona Bonafè (Pd) e Antonio Tajani (Fi), ma ovviamente lo sguardo era decisamente rivolto verso viale Brin.

Bonafè Spesso, ha detto Simona Bonafè, «i cittadini italiani non si rendono conto di quanto la politica continentale influisca sulle decisioni che prendono il governo nazionale e quelli locali. Siamo convinti che si debba fare ancora molta strada per costruire un’Europa più vicina ai cittadini, ma vogliamo lavorare con serietà a questo progetto».

GUARDA L’INTERVISTA A SIMONA BONAFE’

Tajani Anche secondo Antonio Tajani «l’Europa è ancora un progetto in fase di costruzione e di adeguamento, soprattutto in tema di misure economiche e di rapporti paritari tra i vari Paesi membri. Ma l’idea è decisamente valida e la strada da percorrere è tracciata: sta a noi tutti spingere per un’accelerazione».

GUARDA L’INTERVISTA AD ANTONIO TAJANI

L’assemblea Nel pomeriggio c’è stato il secondo appuntamento previsto per questo sabato: l’assemblea auto-organizzata dei lavoratori delle ditte esterne impegnate in Ast e che nei giorni scorsi avevano protestato vivacemente perché, a loro avviso, nell’ipotesi di accordo non sono contenute quelle misure di tutela nei loro confronti che, invece, vengono considerate decisive.

Affluenza bassa Uno degli organizzatori, Marco Allegretti, dipendente Iserv e iscritto Uilm – «Ma la seconda cosa finirà tra pochi giorni, ha detto, perché lascerò il sindacato» – di fronte ad una platea composta da una cinquantina di laoratori, non si è nascosto che «la presenza non è imponente, ma lo sapevamo. Ogni inizio è difficile e questo, per noi, è solo l’inizio di un percorso che vorremmo ci portasse a costituire un coordinamento permanente – non alternativo, ma magari parallelo alle organizazioni sindacali – che possa organizzare momenti di confronto e di riflessione su quelle che sono le problematiche di circa 1.200 persone che lavorano in Ast».

GUARDA L’INTERVENTO DI MARCO ALLEGRETTI

Il referendum Allegretti fa anche una precisiazione importante, sul referendum che – da lunedì a mercoledì – porterà i lavoratori ad esprimersi sull’ipotesi di accordo per Ast: «Noi lavoratori delle ditte esterne potremo votare – spiega – ma i nostri voti non verranno presi in considerazione e non varranno per stabilire il risultato finale. Noi, insomma, potremo solo dire la nostra. Ma conterà meno di niente».

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