di Marco Torricelli

La trattativa è ripresa, e questo è un fatto. Ma ai lavoratori il compromesso non basta. Per questo motivo sono partiti i cori e i fischi nei confronti dei sindacati e di Maurizio Landini. 

Renzi «In queste ora si sta aprendo un positivo spiraglio», ha commentato il presidente del consiglio, Matteo Renzi, nel corso del suo intervento all’assemblea annuale dell”Anci a Milano.

LA VERTENZA TK-AST

Ast esprime «soddisfazione per quanto emerso al tavolo del Mise rispetto alla prospettiva di negoziare un accordo di ristrutturazione con il sindacato, a partire dal nuovo incontro lunedì prossimo». Ma esprime anche «rammarico perché tutte le attività produttive restano in sciopero, nonostante l’invito a sospendere l’astensione dal lavoro arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e nonostante la sede del confronto sia istituzionale». Questo anche a fronte della «disponibilità a pagare subito gli stipendi e delle rassicurazioni sul piano industriale». Di fatto, il vertice della Ast resta convinto che «non si negozia con un’azienda in sciopero, pur restando lo sciopero una risposta legittima rispetto all’esito di una trattativa».

Le assemblee Quanto al nodo delle assemblee, Ast si dice «disponibile a mettere a disposizione le strutture esterne agli impianti produttivi, a partire dall’auditorium, che possono essere utilizzate a discrezione dei sindacati e dei lavoratori». Resta ferma, invece, la decisione di non consentire l’utilizzo degli spazi all’interno degli impianti produttivi per lo svolgimento delle assemblee».

Nuove tensioni Ma l’Ast, attraverso l’agenzia AdnKronos, fa sapere che i lavoratori vorrebbero decidere quali addetti all’amministrazione devono essere esentati dallo sciopero per entrare in azienda e lavorare al pagamento degli stipendi. E, sempre secondo l’agenzia di stampa, verrebbe impedita l’uscita di chi è già entrato e vuole tornare a casa.

Maurizio Landini Con il via libera al pagamento degli stipendi e le aperture sul piano industriale da parte di Ast «oggi c’è una base nuova per sviluppare il confronto» anche se «i problemi restano tutti». «Lunedì sera -spiega- c’è la trattativa con l’azienda, il giorno dopo l’assemblea a Terni per decidere cosa c’è da fare».

Martedì assemblea L’unica novità di rilievo è quella di una parziale concessione di una tregua. Lo sciopero dei lavoratori è confermato, ma rientreranno al lavoro solo gli amministrativi per il pagamento degli stipendi. Il tavolo si aggiornerà alle 16 di lunedì, mentre martedì  si svolgeranno, molto probabilmente, delle assemblee in fabbrica.

Ore 15.45 Il potente nubifragio che si è abbattuto sulla capitale ha freddato la rabbia dei lavoratori che si sono, al momento, dispersi tra le vie romane.

VIDEO: LE REAZIONI DEI LAVORATORI

Ore 15.15 I lavoratori sono in ansia fuori dal Ministero perché le voci filtrate hanno creato un po’ di tensione. C’è un solo grido: «Rispetto, rispetto».

Ore 14.30 «L’Ast pagherà gli stipendi entro lunedì». Lo riferisce il segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, al termine dell’incontro al Ministero dello sviluppo economico, annunciando che «comunque resta confermato lo sciopero da cui è esentato temporaneamente il personale amministrativo». I bonifici dovrebbero partire «già domani». Il tavolo al ministero si aggiorna a lunedì pomeriggio.

Ore 14.15 Uno dei rappresentanti sindacali è appena sceso dai lavoratori: «La trattativa continua» 

Ore 14 Al Mise si parla anche del possibile aumento degli investimenti da parte di Thyssenkrupp a 200 milioni di euro, rispetto ai 110 milioni iniziali. In parte questo sarebbe legato all’aumento dei costi per il traferimento della linea5 da Torino.

Ore 13.45 Al momento l’azienda parla di circa 100 esuberi ancora da smaltire, perché 140 sono le persone che hanno già firmato per essere volontariamente inseriti nelle liste di mobilità e altri 50 potrebbero, invece, uscire entro dicembre. Il problema fondamentale resta quello che l’azienda rimane ferma ad 1 milione di tonnellate di acciaio fuso in un anno, ma si è più volte detto che con queste quantità l’azienda non sarebbe in equilibrio.

Ore 13.40 I sindacati sono stati riconvocati dal ministro Guidi ed hanno nuovamente messo come pregiudiziale il pagamento degli stipendi. L’ad Morselli si è dichiarata pronta a pagare se avrà – per almeno un giorno – la disponibilità del personale necessario. Sembra proprio che lunedì si potrà tornare a trattare. Ore 13.35 «Zoro uno di noi». È il coro intonato dagli operai all’arrivo del conduttore televisivo della trasmissione ‘Gazebo’, Diego Bianchi, al presidio in corso sotto la sede del Ministero.

Ore 13.15 «Abbiamo apprezzato la disponibilità dell’azienda e ci sono buone possibilità di riaprire la trattativa’, così Mario Ghini, segretario nazionale Uilm, commenta le parole della management dell’azienda, oggi al tavolo in corso al Mise. «Di fatto l’azienda è disponibile modificare il piano industriale – ha continuato – perché è ora chiara la disponibilità a far funzionare i due forni del sito di Terni e c’è l’uguale disponibilità a pagare gli stipendi. Si tratta di due elementi che fanno ben propendere alla ripresa della trattativa in questione tra le parti».

Ore 11.40 «Il mio auspicio è che la ripresa della trattativa quest’oggi porti buoni frutti, con la definizione di un percorso risolutivo della vertenza e la messa in campo di tutte le opzioni possibili per tutelare e rilanciare una produzione che è un’eccellenza per l’Italia e per l’Europa», lo ha detto la sottosegretaria al Lavoro, Teresa Bellanova, recandosi al tavolo per la vertenza Ast di Terni presso il Ministero dello sviluppo economico. «Oggi dovremo dimostrare tutti che è nostro impegno precipuo lavorare per ridare una speranza e una prospettiva sul futuro ai lavoratori e alle famiglie che su questa vertenza stanno pagando troppo, in termini di ansia, delusione, stress psicologico ed economico. Mi auguro dunque che tutte le parti in causa, per prima l’azienda, oggi mettano sul tavolo tutta la buona volontà e la disponibilità ad arrivare ad una soluzione positiva e condivisa».

Ore 11.30 Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e il presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, hanno appena raggiunto il ministro Guidi. Nel frattempo a Roma è iniziato a piovere. Forte. Il coro dei lavoratori da: «L’acciaieria non si tocca, la difenderemo con la lotta», è passato a: «L’operaio non si bagna».

Ore 11.05 Da parte dell’ad Lucia Morselli non c’è una chiusura rigida per quanto riguarda gli stipendi. Questo apre un leggerissimo spiraglio. «L’azienda – dice Morselli – non ha bisogno dei soldi del fondo strategico italiano. È solida di suo». Da quanto si apprende, l’ad Morselli avrebbe poi aggiunto che «L’Ast non è in vendita». I due forni, avrebbe assicurato, «lavoreranno».

Ore 11 I sindacati chiedono come prima cosa che siano immediatamente pagati gli stipendi di ottobre e che sia consegnato il nuovo piano industriale, così come era stato previsto nella precedente riunione.

Ore 10.42 È appena iniziato l’incontro fra azienda e sindacati. Il confronto, presieduto dal ministro Federica Guidi, vede la presenza al tavolo dell’ad di Acciai Speciali Terni Lucia Morselli e, per i sindacati, del segretario della Fiom Maurizio Landini, del segretario nazionale della Uilm Guglielmo Gambardella, del segretario della Fim – Cisl Marco Bentivogli e di Maria Antonietta Vicaro per l’Ugl metalmeccanici. Per il governo sono presenti anche il sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti e la sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova.

VIDEO: IL CORTEO DEI LAVORATORI 

Ore 10.40 I lavoratori, partiti da Terni con 7 pullman con circa 350 persone a bordo, dopo aver superato il traffico romano, sono appena arrivati davanti al Mise.

FOTOGALLERY: LA GIORNATA A ROMA

Ore 10.15 La delegazione Ast e quella istituzionale sono appena entrate al Ministero dello sviluppo economico dove sta per iniziare l’incontro tra Governo, azienda e sindacati.

Niente stipendi «L’amministratore delegato di Acciai Speciali Terni, Lucia Morselli – si legge in una nota – conferma di aver assicurato al ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, il pagamento degli stipendi del mese di ottobre 2014 alla ripresa della normale operatività aziendale. Ast precisa infatti che allo stato attuale, il protrarsi delle astensioni dal lavoro dei dipendenti – che interessa anche gli uffici interni deputati alla definizione degli emolumenti – rende di fatto impossibile la corresponsione degli stessi. Acciai Speciali Terni assicura quindi che al ristabilimento della necessaria operatività aziendale, l’erogazione delle retribuzioni di ottobre verrà immediatamente effettuata con priorità assoluta».

Lavoratori in strada Se il temuto diluvio su Roma lo permetterà, anche giovedì mattina – e fino alle 18, stando alle autorizzazioni ricevute – i lavoratori di Ast saranno sotto le finestre del ministero, mentre all’interno si discuterà del loro futuro. Tra di loro anche molti di quelli che sono tornati mercoledì sera, senza grandi entusiasmi, dalla spedizione a Bruxelles.

PARLA UN LAVORATORE: IL VIDEO

Il vertice Con molte probabilità la giornata sarà scandita dai soliti ritmi: incontri prima separati – tra il ministro Federica Guidi ed altri esponenti del governo con l’ad Lucia Morselli; poi con i rappresentanti dei sindacati nazionali; con quelli delle istituzioni locali e con i sindacati territoriali. Per poi arrivare, forse, ad un confronto tra tutti gli attori di questa ennesima puntata di una storia che rischia di mandare in tilt il sistema nervoso dei lavoratori.

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Caso Ilserv Dopo una giornata di incertezze, è arrivata: lunedì mattina è previsto un incontro in Confindustria nel corso del quale verranno avviate le procedure di cassa integrazione straordinaria per 200 dei 330 dipendenti di Ilserv. Ast ha confermato di non aver intenzione di mantenere in vita i contratti di appalto e, come sempre, a rimetterci sono i lavoratori. Appare confermata anche l’ipotesi che almeno alcune delle lavorazioni fino ad oggi svolte da Ilserv saranno affidate alla Ecoindustria, che potrebbe anche decidere di riassorbire una parte della forza lavoro di Ilserv. Occorrerà verificare quanti lavoratori e a quali condizioni.

FOTOGALLERY: LE IMMAGINI DELLA FIACCOLATA

La fiaccolata Nella serata di mercoledì, nonostante la pioggia battente, dalla portineria principale dell’Ast è partita una fiaccolata di solidarietà – organizzata dal gruppo nato su Facebook ‘Sei di terni se…’ – che attraversando la città ha, poi, raggiunto palazzo Spada.  

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