di M.R.
A detta dell’assessore Cristiano Ceccotti che dal principio segue l’iter per la realizzazione, la posa in opera e l’illuminazione del Thyrus in acciaio e tutte le questioni burocratiche di un particolare patto di collaborazione tra l’ente e l’associazione ideatrice, la Thyrus Onlus (presieduta da Luca Eusebio e il vice è Jacopo Cardinali), a rallentare i lavori in tal senso sarebbe stato il viaggio del prof del liceo artistico Metelli, Marco Diamanti, che fa parte dell’associazione e che è tra i principali promotori dell’iniziativa. In effetti è da poco rientrato dalla Thailandia ma da quanto si apprende, non sarebbe andato per ragioni strettamente personali né per puro piacere. Si sarebbe piuttosto fatto in qualche modo ambasciatore di Terni ‘passando per draghi e scultori’: c’è aria insomma di un possibile gemellaggio per ‘affinità’ di simboli.
Drago in acciaio In ogni caso, quella attuale potrebbe essere la settimana decisiva per definire tempi e modalità della posa in opera del grande Thyrus di Terni alla rotatoria all’ingresso del museo Caos. Una scultura che sarà forgiata con l’acciaio di Arvedi-Ast e alla realizzazione della quale parteciperanno a vario titolo diversi operatori del territorio. Per l’iniziativa c’è anche il contributo di Fondazione Carit che si aggirerebbe attorno ai 20 mila euro. In questi giorni l’assessore riceverà alcuni tecnici coinvolti e dettaglieranno insieme tutti gli aspetti ancora da curare per completare la necessaria determina dirigenziale che darà il via al progetto, già approvato dalla giunta.
Thyrus L’iniziativa rientra nell’insieme di quelle finalizzate alla promozione del drago simbolo della città di San Valentino e a donare il materiale per la realizzazione del grande thyrus sarà l’acciaieria di Terni per diverse tonnellate ma a dare corpo alla fera alata sarà il frutto di una sinergia territoriale di imprese, compresa Acea-Asm che si occuperà dell’illuminazione. Diverse realtà della provincia al lavoro per uno scopo comune: abbellire un angolo urbano piuttosto centrale, forse il modo migliore per celebrare il simbolo della Conca che compare sullo stemma del Comune. Marco Diamanti, che con gli studenti del Metelli ha già realizzato la copia del Thyrus da riposizionare nei giardini di viale Campofregoso dopo che l’originale (la viverna sanza ali) ha trovato posto nel cortile della sede municipale in piazza Ridolfi. In questa iniziativa del drago d’acciaio ha messo l’idea, il progetto e il modello, facendo tesoro di diverse professionalità tra i ternani aderenti. Il suo entiusismo e le sue competenze potrebbero riservare ancora qualche sorpresa di respiro internazionale.
