Michael Jackson e gli zombie di Thriller

di M.Alessia Manti

Non un video ma «Il video». Quello che nasce da una mente geniale e che va tramandato ai posteri. Era il 2 dicembre 1983 quando Thriller di Michael Jackson veniva trasmesso per la prima volta da Mtv. Diretto da John Landis, il regista di Animal House e di The Blues Brothers, è divenuto una delle pietre miliari del genere. Un anno prima, il 30 novembre 1982 era uscito nei negozi  l’omonimo disco, sesto in studio da solista per quello che sarebbe diventato di lì a poco l’assoluto re del pop.

Perchè «Il video»? Accolto da molti come il video che ha abbattuto i confini tra musica e cinema, fu prodotto nel 1983 andando ad accrescere il successo dell’omonimo album che aveva battuto ogni possibile record di vendite e di permanenza nelle hit parade. Il video ha 3 versioni: quella integrale dalla durata di 13 minuti e 40 secondi, quella della durata di 8 minuti e quella più trasmessa dalle tv dalla durata di 7 minuti. Il filmato è effettivamente diventato una pietra miliare nella storia della musica, ancora più importante di quel Bohemian Rhapsody dei Queen che si vuole abbia dato inizio, nel 1975, alla storia dei videoclip. I videoclip proprio grazie a Thriller subiscono una evoluzione decisiva, trasformandosi da semplice camera fissa sui musicisti che fingono di suonare in veri e propri cortometraggi affidati alle firme più famose di Hollywood. Una soluzione che avrebbe influenzato un’intera generazione, di musicisti e registi, dando vita a un nuovo genere artistico. Nel 1984 Thriller conquista 8 statuette ai Grammy Awards su 12 nomination, cifra record per un singolo album.

La storia vuole che Durante un soggiorno a Londra Michael Jackson andò al cinema a vedere il film «Un lupo mannaro americano a Londra» per la regia dello stesso Landis. Michael s’innamorò dello stile del film e decise di realizzare il suo prossimo videoclip con uno sfondo horror. Quando però propose l’idea alla Sony , la casa discografica rifiutò ritenendo che l’idea fosse assurda visto che l’album Thriller era uscito da più di un anno e la realizzazione di un video da un budget milionario rappresentava uno spreco di denaro. Abbandonato dalla sua casa discografica, Jackson  – che ci vedeva giù lungo – decise di fare da se’. Così di tasca sua realizzò il videoclip che si rivelò un successo senza precedenti: subito dopo la messa in onda di Thriller, l’omonimo album triplicò le vendite balzando di nuovo in testa alle classifiche di tutto il mondo.

Cifre record per l’omonimo disco Thriller ad oggi resta l’album più venduto della storia, con oltre 110 milioni di copie e una media di oltre 500mila nuovi acquisiti all’anno. Cifre mostruose. Per dare una visione migliore del clamoroso successo di Thriller, segnaliamo che al secondo posto si piazzano gli AC/DC con Back in Black, che però allo stato attuale ha poco più di 50 milioni di copie vendute, meno della metà di Thriller. Come se non bastasse, l’album è rimasto nella Top 10 di Billboard per 80 settimane consecutive, di cui 37 alla prima posizione. Merito soprattutto dei singoli, anche questi da record, visto che Thriller è il primo album in assoluto ad essere riuscito a piazzarne 7 nella Top 10.

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