Ci saranno anche i militari in campo per proteggere i siti sensibili umbri contro il terrorismo. Il dispiego di personale militare si inquadra nella prosecuzione, in forma ampliata, dell’operazione ‘Strade sicure’. La decisione era stata presa dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica il 17 fine febbraio. In quella sede è stato presentato il piano di impiego del contingente di 4.800 militari – appartenenti alle Forze Armate – nei servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili.
Dispiego in Umbria I militari verranno impiegati anche in Umbria da qui al 30 giugno, salvo proroghe. Chi si è mossa per prima è stata la prefettura di Terni, dove si è tenuta una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia per concordare le modalità di impiego del contingente di rinforzo. Si è discusso martedì il piano d’impiego del personale militare per i servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili del territorio provinciale, dopo l’autorizzazione disposta con decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro della Difesa e sentito il Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto del terrorismo. I militari – spiega la prefettura – opereranno in concorso e congiuntamente alle forze di polizia, attraverso dispositivi di entità variabile modulati in ragione delle specifiche esigenze di ciascun sito vigilato.
Obiettivi sensibili La vigilanza degli obiettivi sensibili, in Umbria, ovviamente richiama subito il sito per eccellenza della cristianità, cioè Assisi. Nei giorni scorsi in prefettura, a Perugia, sono stati tenuti incontri con tutte le autorità locali per analizzare la situazione, anche se non c’è nessun segnale di pericolo immediato, come confermato dal sottosegretario agli Interni, Gianpiero Bocci, nelle sue recenti visite istituzionali in Umbria. Oltre ad Assisi, di certo possono considerarsi siti sensibili i monumenti più importanti, a partire dal centro di Perugia, ma anche le sedi dei mezzi di informazione o i palazzi delle istituzioni.
