Il sindaco Nicola Alemanno

«Abbiamo bisogno di fare presto e intervenire con strumenti reali e concreti e questo chiediamo al Parlamento con il cuore il mano. Abbiamo bisogno di ricostruire e abbiamo bisogno di ricostruire quelle città e quei paesaggi così come erano, con nuove tecniche e tecnologie». L’appello viene direttamente dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ricevuto alla Camera dei deputati che ha accolto oltre 600 sindaci di tutta Italia. Tra loro diversi primi cittadini delle zone terremotate. Come, ad esempio, il primo cittadino di Amatrice, Sergio Pirozzi, il quale ha chiesto una no tax area per «risarcire queste terre in modo che – ha detto – non si dovranno pagare le tasse nelle aree colpite dal terremoto» perché questo «è l’unico modo per far ripartire l’economia e ridare la speranza».

Laura Boldrini «Vi ringrazio di essere qui – ha detto in apertura di seduta la presidente della Camera – si tratta di un evento senza precedenti che rappresenta il modo in cui il governo considera i sindaci figure di frontiera, voi siete il primo impatto dei cittadini con le istituzioni democratiche. L’idea di trovarci in questa aula nasce dal sentimento di solitudine che molti di voi denunciano di provare. Questo evento vuole dimostrare che invece il Parlamento può essere molto vicino ai territori. Non è una cerimonia né un convegno ma un incontro di lavoro. Ci confronteremo e tireremo le fila della discussione al termine. L’Italia – ha detto nella premessa – deve rialzare la testa, da nord a sud, riscattarsi dal periodo dell’austerity segnato da tagli e incapacità di investimenti di prospettiva».

Persone giuste Parlando all’Aula, il sindaco di Norcia Alemanno ha sottolineato che «ci sono moltissimi sindaci dei territori colpiti dal terremoto e quindi si capirà bene lo stato d’animo con cui ci rivolgiamo a voi stamattina. Abbiamo deciso di essere qui in ogni caso perché ci sembrava importante dare una testimonianza. Abbiamo, Con Curcio e Errani, due persone giuste al posto giusto, e questo lo dobbiamo al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ora le istituzioni stanno funzionando e questo e’ un messaggio importante, perche le istituzioni funzionano al di la’ degli schieramenti politici». Per il sindaco nursino «servono risposte immediate su scuole e lavoro, servono strumenti che possano consentire risposte immediate, facendo attenzione a che la burocrazia non rallenti l’iter delle cose da fare. Fateci lavorare – ha aggiunto – tanto sappiamo che poi saremo processati, perché ora stiamo spendendo soldi pubblici. Io ho visto tutte le istituzioni lavorare pancia a terra dal 24 agosto a oggi. Ma il 30 ottobre a Norcia è successo un cataclisma». Al termine degli interventi di alcuni sindaci, a tirare le fila ci hanno pensato Fassino, Lanzetta e Delrio.

Piero Fassino «Porto il saluto dell’Anci ed esprimo gratitudine alla presidente Boldrini per questa iniziativa. Le nostre domande derivano da dato di fatto siamo i destinatari di ansie speranze e aspettative delle nostre comunità, tutto passa per le nostre scrivanie, siamo le istituzioni che di più e meglio i cittadini conoscono e riconoscono perché sono le più vicine a loro. I sindaci assolvono all’opera di tenuta democratica del nostro Paese ma questa azione – ha ammonito Fassino – è compromessa da una grande contraddizione: anno dopo anno vediamo la crisi che attanaglia l’Italia con crescita di richieste da parte dei cittadini, ma dall’altro siamo vittime di restrizioni con risorse sempre in diminuzione. Oltre 17 miliardi di euro sono stati versati dai Comuni per debito pubblico, la quota a noi imputabile è del 2,5 %. La spesa è diminuita, c’è stata razionalizzazione dei costi, eliminazione degli sprechi e con sacrifici un mantenimento dei servizi non indifferente. Non ci siamo sottratti ad affrontare emergenze come grande affluenza profughi. Siamo però ad un punto limite, le risorse non possono essere contratte a dismisura. Si apra una stagione nuova tra stato, governo, parlamento e comuni. Chiediamo autonomia finanziaria che superi il patto di stabilità. Non chiediamo di tornare a spese facili o vogliamo evitare pareggio di bilancio nella spesa corrente ma almeno tornare d avere capacità d’investimento, titolarità di tributi a fronte di incassi, noi la spending review la facciamo ogni mattina entrando in ufficio. Il nostro peso specifico è tanto più grande inquadrato alla luce della riforma dell’architettura costituzionale che il governo intende perseguire che riconosce ai Comuni e alle autonomie locali una grande centralità. Quello di oggi sia solo l’inizio di un confronto permanente»

Maria Carmela Lanzetta «Per la prima volta nella storia quest’aula ospita così tanti sindaci per raccogliere le proposte dei rappresentanti dei cittadini – ha detto la ministro agli Affari regionali e autonomie  -; il nostro obiettivo quotidiano da istituzioni è quello di risolvere con spirito di servizio i problemi grandi e piccoli delle nostre comunità. La riforma costituzionale in atto è volta proprio a rafforzare le autonomie locali, lo Stato si presenta con il vostro volto quello col quale state affrontando grandi emergenze naturali, ambientali mentre riuscite a gestire i flussi migratori e l’impegno che mettete nella corretta gestione della cosa pubblica e la repressione della criminalità».

Graziano Delrio «Questo – ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – può essere un giorno in cui si aprono confronti permanenti tra Parlamento, governo e autonomie locali. Nella Costituzione i Comuni sono citati per primo quindi – ha detto ai sindaci Delrio – voi siete il centro della politica, lo siete nelle piazze che ristrutturate, le scuole che costruite e le fabbriche e le aziende che difendete. Uno di voi mi ha scritto un sms chiedendomi se è più facile stare di qua o di là da questo banco, rispondo che sarebbe più facile stare altrove; tutti sappiamo che amministrare è difficile. Il governo – ha annunciato il ministro ai Trasporti e alle infrastrutture – vuole superare le regole attuali del patto di stabilità riconoscendo a chi ha i conti in ordine la possibilità di impegnare i soldi dell’ente in investimenti, azione che mira a mettere al centro il Lavoro per dare risposta ai troppi giovani che sono in attesa di occupazione. Riusciremo ad aprire una stagione di riequilibrio anche nella titolarità delle aliquote. Sono convinto – ha detto ai sindaci – che voi sarete grandi protagonisti di questa nuova fase che deve prevedere per tutti la possibilità di dire a figli e nipoti vi ho lasciato un Paese migliore».