I primo moduli per gli animali d’allevamento sono arrivati e lunedì l’assessore regionale Fernanda Cecchini, nell’ambito di un doppio incontro a Cascia e Norcia, ha completato la ricognizione del fabbisogno delle aziende zootecniche della Valnerina dopo i danni molto più ingenti provocati alle strutture dal terremoto del 30 ottobre. Complessivamente negli otto comuni interessati è quindi emersa la necessità di reperire oltre 116 moduli provvisori per gli allevamenti, di queste quindici sono al centro della gara aggiudicata in base alle esigenze emerse dopo il 24 agosto: «Siamo in condizione – ha assicurato l’assessore Fernanda Cecchini – di fornire le restanti a tutti ed entro breve»
L’interrogazione del M5s Sulla gestione delle strutture per bovini e ovini è intervenuto con un’interrogazione a risposta immediata il consigliere regionale del M5s, Andrea Liberati: «Innumerevoli allevatori delle zone terremotate non hanno ancora un luogo dove ricoverare in sicurezza il proprio bestiame, col rischio che il gelo decimi gli animali. Molti allevatori sono già stati costretti a muovere a proprie spese gli armenti altrove mentre altri, spinti dallo stato di necessità, li stanno riparando in ciò che resta delle loro stalle, con evidenti pericoli per tutti, nell’inerzia totale dello Stato che non provvede tempestivamente ad alcuna concreta forma di aiuto, oltre le consuete promesse». Alla giunta regionale il consigliere del M5s chiede: «Qualcuno ripagherà gli allevatori dei costi sostenuti per spostare altrove il proprio bestiame? Quando gli allevatori potranno davvero avere i tunnel promessi? Quali sarebbero i dispositivi di cui sono dotati considerando che, stando al reportage del 12 novembre del settimanale Internazionale, i tunnel ‘vanno bene solo per metterci il fieno, o gli attrezzi, ma per mungerci le vacche è un’utopia’».
Cecchini: «Stalle prefabbricati per tutti entro breve» Sul punto l’assessore spiega: «Abbiamo contattato le ditte che si sono aggiudicate le gare – ha detto l’assessore – e ci hanno dato la disponibilità ad integrare la fornitura di stalle e moduli abitativi in modo da assicurare una sistemazione anche per tutte le altre aziende zootecniche danneggiate dalle scosse successive». Di fronte agli allevatori di Norcia, Cascia, Monteleone, Preci e comuni limitrofi, la Cecchini ha assicurato: «Siamo nelle condizioni di poter dare a breve e a tutti una sistemazione provvisoria in attesa che siano ricostruite le abitazioni e le stalle per il bestiame. Insieme alle nuove domande per i moduli, abbiamo raccolto le osservazioni degli allevatori per rendere le strutture più funzionali e rispondenti alle loro necessità, raccogliendo contestualmente la disponibilità delle stesse ditte fornitrici ad allestirli con qualche modifica».
Attese oltre cento strutture per gli animali I incontri sono serviti anche ad illustrare le opportunità dei decreti legge sugli interventi a favore della ricostruzione nelle zone terremotate del Centro Italia e delle nuove ordinanze di protezione civile: «Le ordinanze di protezione civile – ha ricordato Cecchini – consentono tra l’altro agli imprenditori, compresi quelli agricoli, di effettuare autonomamente i lavori di ripristino degli impianti danneggiati che poi saranno rimborsati, stessa cosa per l’acquisto e l’installazione di stalle». A Norcia e a Cascia «l’orientamento generale emerso è quello di avvalersi delle forniture di stalle e moduli abitativi provvisori attraverso le strutture della Regione». Palazzo Donini, infine, ha coinvolto l’Università di Perugia per garantire la sistemazione più adeguata per i capi di bestiame e per le attività connesse all’allevamento.
