di Dan.Bo.
Come prevedibile, nelle scuole di tutta l’Umbria niente lezioni fino a sabato per consentire ai tecnici di ultimare i sopralluoghi. «In considerazione degli eventi sismici la presidente della Regione Catiuscia Marini – è detto in una nota di palazzo Donini -, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio regionale fino a sabato compreso». A comunicare la decisione è stato l’assessore regionale, Antonio Bartolini, a margine dell’incontro con i sindaci, i presidenti delle Province e i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale che si è tenuto a Foligno nella sede del Centro regionale di Protezione civile. «La decisione – ha spiegato l’assessore – è stata presa per consentire alle amministrazioni competenti il completamento delle attività di verifica necessarie alla riapertura dei singoli plessi scolastici, dando anche la possibilità di verificare i piani di sicurezza. I sindaci sono invitati a valutare la riapertura delle scuole a partire dal giorno 7 novembre dandone comunicazione alla Regione e all’Ufficio scolastico».
MATTARELLA A NORCIA E SAN FELICIANO
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Misura precauzionale Molti sindaci si sono così adeguati a quanto disposto dalla Regione benché nella maggior parte delle scuole non siano stati registrati problemi rilevanti. Insomma, i giorni da qui a lunedì verranno utilizzati per approfondire la situazione di ogni plesso: «Si tratta solo – spiega la Regione – di una ulteriore misura precauzionale». Di scuole poi ha parlato a Radio24 anche il premier Renzi: «Se un sindaco di un comune anche non terremotato – ha detto – oggi è nelle condizioni di dover mettere a posto la propria scuola io dico a lui “fai il progetto perché i denari li liberiamo, sono fuori dal computo del patto di stabilità».
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Norcia La situazione è di sicuro particolarmente difficile nelle aree più devastate dal sisma: «Sono stati fatti i sopralluoghi e le scuole sono state dichiarate inagibili. Non so dove andremo – dice all’agenzia Dire la preside dell’istituto Alcide De Gasperi di Norcia, Rossella Tonti – e non darei per scontato che quella dei container possa essere una soluzione. Per il momento l’attività didattica è sospesa e non sappiamo nemmeno quando ricomincerà. Sono molto demoralizzata, servono risposte altrimenti la gente inizierà ad andare via e la comunità scolastica non esisterà più. Lezioni on line? Qui non abbiamo nemmeno una casa, figurarsi un computer…».
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Perugia Nel territorio del comune di Perugia le verifiche vanno avanti anche in altre strutture oltre a quelle scolastiche e palazzo dei Priori nelle scorse ore ha emesso delle ordinanze per dichiarare la parziale inagibilità di alcuni edifici. In una casa di Pretola, dove abitano padre, madre e i due figli, i tecnici hanno notato varie lesioni in più punti sui muri portanti, motivo per cui il sindaco ha dichiarato la totale inagibilità e ordinato lo sgombero. Parzialmente inagibile invece palazzo Penna, limitatamente ai locali della torre circolare all’ultimo piano dato che nel resto dell’edificio non ci sono danni seri.
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Inagibilità Per quanto riguarda la torre il sisma di domenica ha provocato «fenomeni fessurativi, soprattutto in corrispondenza delle parti più deboli, come le finestre, che si sono ulteriormente aperte lasciando cadere a terra calcinacci. Inoltre la camorcana decorata, posta sul soffitto, si presenta lesionata in più punti». Il provvedimento in questo caso prevede lo sgombero dei locali interessati e la sistemazione di transenne. Parzialmente inagibile anche il comando della polizia municipale a Madonna Alta per quanto riguarda i locali che ospitano l’officina segnaletica, il magazzino vestiario, l’archivio, gli oggetti smarriti e sequestrati, e la zona del chiostro interno dell’Accademia di belle arti «Pietro Vannucci». I sopralluoghi hanno invece dato esito negativo relativamente a una serie di strutture come cva, musei, palestre, piscine, altri impianti sportivi e così via (in fondo all’articolo l’elenco completo) per i quali mercoledì è stata disposta la riapertura. Il quadro è positivo anche nelle carceri della regione: in quello di Spoleto non ci sono danni, mentre ai detenuti viene dato sostengo psicologico e durante l’emergenza sono stati fatti dormire con le porte delle celle aperte per agevolare piani di evacuazione.
Ex Chiesa Santa Maria della Misericordia
Palestra Castel del Piano
S. Matteo degli Armeni
Museo POST
Teatro Bicini
Palestra S. Erminio
Bocciofila S. Erminio
Piscina Pellini
Piscina Lacugnano
CVA e Centro Anziani Casaglia
Ecomuseo
Palestra Molinaccio
Campo di calcio Campagnano
Cut – centro universitario teatrale
Stadio Santa Giuliana
CVA Castel del Piano
Circolo Arci Pianello
Palestra Ferro di Cavallo
Twitter @DanieleBovi
