Il ministro al deposito dei beni culturali terremotati di Spoleto

di Chiara Fabrizi

«Assunzioni per accelerare il recupero delle opere d’arte terremotate». Questa la novità che il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, in quota Cinque stelle, ha portato nel cratere del sisma, che ha voluto visitare martedì, toccando con mano i danni causati dal sisma alle chiese di Norcia, ma anche comprendere il lavoro di conservazione e recupero delle opere d’arte salvate dalla Valnerina e ora ricoverate nel deposito di Santo Chiodo (Spoleto), dove è arrivato nel primo pomeriggio.

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Prima volta del ministro Bonisoli nel cratere Accompagnato dal sottosegretario all’Interno Stefano Candiani, la commissaria per la ricostruzione Paola De Micheli, la presidente Catiuscia Marini e il sindaco Nicola Alemanno, il ministro Bonisoli ha visitato San Salvatore di Campi (Norcia) dove la soprintendente Marica Mercalli ha spiegato che la struttura è stata completamente liberata dalle macerie, permettendo di scoprire l’affresco della Crocifissione, mentre è terminata la terza fase di messa in sicurezza con la costruzione del sostegno per una volta pericolante. La visita del ministro Bonisoli è proseguita nel cantiere della basilica di San Benedetto e si è conclusa nel deposito dei beni culturali della Regione, dove ad accogliere il ministro Bonisoli c’era anche il neo sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, alla prima uscita ufficiale, oltre al questore Giuseppe Bisogno e ai vertici dell’Arma, della Guardia di Finanza e dei vigili del fuoco, che hanno seguito la visita del ministro.

«Assunzioni per opere d’arte ferite. Spoleto? Vero miracolo» A Spoleto Bonisoli ha preso visione del lavoro in corso nel deposito dei beni culturali: «Non so quanti di voi – ha detto al termine della visita – ci avrebbero scommesso due anni fa, ma quello che vedo in questo deposito, che considero un tempio, è un vero e proprio miracolo di cui essere fieri e un risultato fantastico che dobbiamo riconoscere a tutti, dal Mibact alla Regione al Comune, passando per esperti dell’Arma, dei vigili del fuoco e tutti i volontari». Non solo: «Mi emoziono difficilmente e oggi lo sono. Quando ci impegniamo sappiamo fare un lavoro di squadra fantastico, perché – ha detto – per dimensione e problematicità quello che sta accadendo in questo deposito avrà risonanza mondiale». Per le 6.300 opere terremotate custodite a Santo Chiodo, hanno ricordato De Micheli e Marini, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro, di cui un milione proveniente dall’sms solidale e il restante dall’Art bonus.

De Micheli: «Ordinanza ad hoc per restauri opere d’arte» Ma la quadra tecnica sui restauri arriverà a breve. Sì, perché per i beni culturali mobili, quindi dipinti, campane, sculture lignee e tutto il patrimonio salvato dalle chiese e dai musei della Valnerina, la commissaria De Micheli ha annunciato una «nuova ordinanza che stabilisce i costi parametrici per il finanziamento degli interventi, seguendo il meccanismo della ricostruzione: è la prima volta che viene fatta, anche questo è un elemento innovativo». A chiedere al ministro Bonisoli di «innovare ancora, per fare un ulteriore salto di qualità, come sempre abbiamo fatto in Umbria dopo un sisma», è stata la presidente Marini che guarda al «patrimonio storico artistico come a un laboratorio per la ricostruzione vera e propria, per far procedere parallelamente i restauri e i cantieri delle chiese» crollate in cui poi verranno ricollocate le opere curate nell’ospedale di Santo Chiodo.

Candiani annuncia pagamento arretrati ai pompieri Il sottosegretario Candiani, sempre in queste ore, ha annunciato il pagamento degli arretrati relativi all’emergenza terremoto in favore dei vigili del fuoco: «Appare paradossale – ha detto – che, a fronte dell’enorme impegno dei pompieri, non fosse ancora stato pagato il lavoro straordinario da loro fatto. Il ministro Matteo Salvini ha quindi disposto l’immediato pagamento degli arretrati che si sono accumulati dal terremoto 2016, superando gli ostacoli di una burocrazia insensata. Siamo orgogliosi di questo risultato atteso da tempo – ha concluso Candiani – e che riconosce impegno, dedizione e passione dei vigili del fuoco in ogni momento, sempre in prima fila per aiutare le persone».

@chilodice

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