di Iv. Por.
Solidarietà, disponibilità e soldi. E’ quanto portato nella giornata di mercoledì dall’Umbria alle popolazioni terremotate dell’Emilia. La presidente Marini, alla guida di una delegazione ha visitato i due campi allestiti dalla protezione civile a San Prospero e Massa Finalese, dopo aver incontrato Errani. Da Spoleto, invece, l’assessore Cecchini dirotta ad Emilia e Abruzzo 5 milioni di euro del Psr.
Il grazie di San Prospero «Grazie a voi abbiamo imparato cosa vuol dire solidarietà e di ciò non smetteremo mai di esservi grati». Con un pizzico di commozione Mario Ferrari, sindaco di San Prospero, ha accolto, insieme a numerosi amministratori locali, la presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha visitato oggi i due campi di accoglienza dei terremotati gestiti dalla protezione civile umbra, accompagnata dal responsabile della protezione civile dell’Umbria, Sandro Costantini. Il sindaco di San Prospero ha voluto formalizzare il ringraziamento di tutta la sua collettività «a questi straordinari ragazzi» con una lettera formale che ha consegnato alla presidente, nella quale sottolinea non solo la grande generosità manifestata in questi giorni dagli operatori e dai volontari, ma anche la loro notevole professionalità, competenza e serietà.
LA SCHEDA CON GLI INTERVENTI IN EMILIA DELLA PROTEZIONE CIVILE
Marini saluta volontari «E’ vero – ha risposto Catiuscia marini – qui c’è l’Umbria migliore, quella che sa che cosa vuol dire solidarietà, perchè tanta ne ha ricevuta, proprio dagli amici emiliani, nel 1997 quando anche la nostra regione ha dovuto fare i conti, nuovamente, con un terremoto. La protezione civile che vedete qui – ha aggiunto la presidente – è proprio figlia di quella esperienza. La drammatica vicenda sismica che ci colpì, ci ha consentito di costruire il nostro sistema di protezione civile che sta dimostrando il suo elevato livello di professionalità. A tutti i volontari, ai tanti dipendenti della nostra amministrazione regionale come di quelle provinciali e comunali, voglio rivolgere il mio più sincero ed anche commosso ringraziamento per ciò che stanno facendo».
Incontro con Errani La presidente Marini ha poi riferito dell’incontro avuto a Bologna, prima di giungere a San Prospero, con il presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, al quale ha voluto rinnovare la solidarietà e la vicinanza dell’Umbria alle popolazioni colpite. «Al presidente Errani – ha riferito la presidente – ho voluto anche confermare la disponibilità della regione Umbria ad inviare in Emilia le nostre migliori competenze sviluppate negli anni della ricostruzione post sismica».
Gestione agli enti locali Successivamente, nel corso della visita a Massa Finalese, la presidente ha colto l’occasione per ricordare come proprio la drammatica esperienza che sta vivendo l’Emilia dimostra come sia assolutamente necessaria una revisione della proposta di riforma della protezione civile avanzata dal governo. «Non può che essere delle istituzioni locali il ruolo centrale nell’opera sia di gestione dell’emergenza che della ricostruzione, ovviamente in collaborazione con il dipartimento di protezione civile, e dunque con lo Stato centrale – ha sottolineato la presidente Marini -. Questo anche in funzione della ricostruzione delle strutture economiche che in Emilia hanno subito particolari e gravi danni e che non può certo attendere».
Restauro delle opere d’arte La presidente ha infine ribadito al presidente dell’Emilia Romagna, Errani, la disponibilità del centro regionale di recupero e restauro di opere d’arte di Santo Chiodo di Spoleto a collaborare con le autorità emiliane nell’opera sia di messa in sicurezza che di restauro dei beni artistici danneggiati dal sisma.
Soldi dall’agricoltura Intanto 5 milioni di euro provenienti dalle risorse del Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013 verranno destinati a favore delle zone colpite dai terremoti in Emilia Romagna e Abruzzo. Lo ha annunciato l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del Programma di sviluppo rurale, svoltasi a Spoleto a Palazzo Leti Sansi, precisando che la decisione di dirottare complessivamente 50 milioni di euro (circa 44 all’Emilia Romagna, 6 all’Abruzzo) dai “Psr” delle Regioni alle zone interessate dal sisma, è stata assunta il 6 giugno scorso in sede di Conferenza Stato-Regioni. La quota dell’Umbria di 5 milioni proverrà per 3,2 milioni di euro dai fondi comunitari “Fesr”, la somma restante dal fondo statale e regionale. «Si tratta di una testimonianza di solidarietà e di un aiuto concreto – ha detto Fernanda Cecchini – a favore delle zone colpite dal terremoto, che così tanti danni ha inflitto anche al tessuto produttivo ed all’agricoltura di quei territori».


